987 Luci di Gesù alla Portavoce su Giovanni 9, 1-41. 14/03/2026
987 Luci di Gesù alla Portavoce su Giovanni 9, 1-41.

Dal Vangelo Secondo San Giovanni.

In quel tempo, Gesù 1 passando vide un uomo cieco dalla nascita 2 e i suoi discepoli lo interrogarono: "Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché egli nascesse cieco?". 3 Rispose Gesù: "né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è così perché si manifestassero in lui le opere di Dio. 4 Dobbiamo compiere le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può più operare. 5 Finché sono nel mondo, sono la luce del mondo". 6 Detto questo sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco 7 e gli disse: "Va' a lavarti nella piscina di Sìloe (che significa Inviato)". Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva. 8 Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, poiché era un mendicante, dicevano: "Non è egli quello che stava seduto a chiedere l'elemosina?". 9 Alcuni dicevano: "È lui"; altri dicevano: "No, ma gli assomiglia". Ed egli diceva: "Sono io!". 10 Allora gli chiesero: "Come dunque ti furono aperti gli occhi?". 11 Egli rispose: "Quell'uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, mi ha spalmato gli occhi e mi ha detto: Va' a Sìloe e lavati! Io sono andato e, dopo essermi lavato, ho acquistato la vista". 12 Gli dissero: "Dov'è questo tale?". Rispose: "Non lo so". 13 Intanto condussero dai farisei quello che era stato cieco: 14 era infatti sabato il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. 15 Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come avesse acquistato la vista. Ed egli disse loro: "Mi ha posto del fango sopra gli occhi, mi sono lavato e ci vedo". 16 Allora alcuni dei farisei dicevano: "Quest'uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato". Altri dicevano: "Come può un peccatore compiere tali prodigi?". E c'era dissenso tra di loro. 17 Allora dissero di nuovo al cieco: "Tu che dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?". Egli rispose: "È un profeta!". 18 Ma i Giudei non vollero credere di lui che era stato cieco e aveva acquistato la vista, finché non chiamarono i genitori di colui che aveva ricuperato la vista. 19 E li interrogarono: "È questo il vostro figlio, che voi dite esser nato cieco? Come mai ora ci vede?". 20 I genitori risposero: "Sappiamo che questo è il nostro figlio e che è nato cieco; 21 come poi ora ci veda, non lo sappiamo, né sappiamo chi gli ha aperto gli occhi; chiedetelo a lui, ha l'età, parlerà lui di se stesso". 22 Questo dissero i suoi genitori, perché avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano già stabilito che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga. 23 Per questo i suoi genitori dissero: "Ha l'età, chiedetelo a lui!". 24 Allora chiamarono di nuovo l'uomo che era stato cieco e gli dissero: "Dà gloria a Dio! Noi sappiamo che quest'uomo è un peccatore". 25 Quegli rispose: "Se sia un peccatore, non lo so; una cosa so: prima ero cieco e ora ci vedo". 26 Allora gli dissero di nuovo: "Che cosa ti ha fatto? Come ti ha aperto gli occhi?". 27 Rispose loro: "Ve l'ho già detto e non mi avete ascoltato; perché volete udirlo di nuovo? Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?". 28 Allora lo insultarono e gli dissero: "Tu sei suo discepolo, noi siamo discepoli di Mosè! 29 Noi sappiamo infatti che a Mosè ha parlato Dio; ma costui non sappiamo di dove sia". 30 Rispose loro quell'uomo: "Proprio questo è strano, che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi. 31 Ora, noi sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma se uno è timorato di Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta. 32 Da che mondo è mondo, non s'è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. 33 Se costui non fosse da Dio, non avrebbe potuto far nulla".34Gli replicarono: "Sei nato tutto nei peccati e vuoi insegnare a noi?". E lo cacciarono fuori. 35 Gesù seppe che l'avevano cacciato fuori, e incontratolo gli disse: "Tu credi nel Figlio dell'uomo?". 36 Egli rispose: "E chi è, Signore, perché io creda in lui?". 37 Gli disse Gesù: "Tu l'hai visto: colui che parla con te è proprio lui". 38 Ed egli disse: "Io credo, Signore!". E gli si prostrò innanzi. 39 Gesù allora disse: "Io sono venuto in questo mondo per giudicare, perché coloro che non vedono vedano e quelli che vedono diventino ciechi". 40 Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: "Siamo forse ciechi anche noi?". 41 Gesù rispose loro: "Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: Noi vediamo, il vostro peccato rimane" (Giovanni 9, 1-41).

Luci sul Vangelo.

La Portavoce: “La Narrazione, Che Giovanni Fa di Questo Vangelo, ci Dà Luce su Tanti Interrogativi, Così Che Ogni Figlio Possa Accogliere la Verità, Per Discernere di Come Gesù Dava Insegnamento ai Suoi Discepoli, Per Entrare nel Giusto di un Cammino, Dove l’Opera Risplende in Tutta la Sua Perfezione”.
Gesù: “E Così Sia!
Figlia, Entriamo nella Verità della Guarigione del Cieco”.
La Portavoce: “Che Non Chiese a Gesù, ma si trovava lungo la via, Affinché ci Fosse una Domanda dei Suoi Discepoli e un Insegnamento di Verità”.
Gesù: “Ti Benedico, Affinché il Tuo Animo Divenga Cammino di Ascolto e di Visibilità.
Nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.
Lungo la via c’era un cieco dalla nascita e i Miei Discepoli Mi Chiesero:
“Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché egli nascesse cieco?".
Gli Risposi:
“Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è così perché si manifestassero in lui le opere di Dio”.
Ecco Perché vi Ho Insegnato che Non Sta all’uomo Giudicare un Fratello, o una Sorella, Perché Ciò Che È il Cammino di Ogni Uomo Lo Conosce Solo il Padre. Dissi Loro:
“Dobbiamo compiere le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può più operare”.
Parlavo di Me, Che Ero Venuto Come Luce del Mondo, Così Detti Seguito alle Mie Parole: Sputai per terra, Feci del Fango con la Saliva, Spalmai il Fango sugli Occhi del Cieco e Gli Dissi:
“Va' a lavarti nella piscina di Sìloe (che significa Inviato)".
Il Cieco Mi Ascoltò e Così Fece, Così Tornò, che ci Vedeva.
Coloro che gli erano vicino, visto che era un mendicante, cominciarono ad interrogarsi, se era il mendicante, che era cieco, o qualcuno che gli somigliasse, nonostante che l’Uomo Affermasse che Era Lui, non tacevano gli interrogativi, volevano sapere come gli Furono Aperti gli occhi. Gli Rispose:
“Quell’Uomo, Che si Chiama Gesù, Ha Fatto un Fango, mi Ha Spalmato gli occhi e mi Ha Detto: “Va a Siloe e Lavati!”. Così Ho Fatto. Mi Sono Lavato e Ho Acquistato la Vista”.
Ora cercavano di sapere dove Ero, ma Lui rispose che non sapeva. Poi, condotto dai farisei, nuovamente fu interrogato perché Quell’Uomo Aveva Operato un’Opera il Giorno di Sabato, così da contestare Ciò Che Era Accaduto, dicendo che Quell’Uomo non veniva da Dio, perché non aveva osservato il Sabato.
Cominciarono le discordie tra loro, Non Trovavano la Luce sulla Mia Opera, Perché Non Aprivano il loro cuore. E, se Non si Ha la Luce Per Discernere, Non si Può Arrivare alla Verità. La ragione prende il sopravvento sugli uomini e Non È Così che si Può Riconoscere Un Operare, se Non ci si Inginocchia Con Preghiere e Suppliche di Essere Illuminati dallo Spirito Santo, Che È la Luce del Discernimento.
E lo Spirito Santo Opera Dove Trova l’Umiltà, l’Abbandono, l’Ascolto del Cuore e dell’Anima, Che Viene Illuminato dalla Volontà del Padre. E Non dalla decisione e volontà degli uomini.
Vi Ho Testimoniato che la Fede È Luce Quando l’Uomo si Riconosce Nudo, Spogliato di se stesso e si Fa Riempire della Sapienza di Dio.
Solo Così Diviene Tempio della Verità Salvifica.
E Così Sia!”.
La Portavoce: “I farisei continuavano a cercare tante vie da percorrere per arrivare a ciò che era il loro custodirsi. Non vollero ascoltare il cieco, Che Disse:
“È un profeta!”.
La Portavoce: “Non arrivarono ad avere risposta dai genitori del cieco, che si dispensarono da ogni responsabilità, perché li temevano.
Infatti i Giudei avevano stabilito che se uno Lo avesse riconosciuto come il Cristo, sarebbe stato espulso dalla Sinagoga. Chiamato di nuovo il cieco, gli dissero:
“Dà gloria a Dio!”
La Portavoce: “Sentenziando su Gesù, che era un peccatore. Il Cieco Rispose:
"Se sia peccatore, non lo so; ma ero cieco e ora ci vedo".
La Portavoce: “Continuavano a farsi ripetere come Era Avvenuta la Guarigione, così che gli Rispose:
“Ve l'ho già detto e non mi avete ascoltato; perché volete udirlo di nuovo? Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?".
La Portavoce: “Così che Lo insultarono e Gli dissero:
“Tu sei suo discepolo, noi siamo discepoli di Mosè! Noi sappiamo infatti che a Mosè ha parlato Dio; ma costui non sappiamo di dove sia".
La Portavoce: “Eppure Gli Aveva Aperto gli Occhi, così da Dirgli:
“Ora, noi sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma se uno è timorato di Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta”.
La Portavoce: “Per il Cieco Era Arrivata la Conoscenza, Era più Consapevole della Risposta, Dove, all’Inizio, il Suo Dire era: “Non lo so”. Mentre Ora si Coglie che, Ciò Che Risponde, Era Avvenuto un Cambiamento di Fiducia, Così da Dire:
“Da che mondo è mondo, non s'è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. Se costui non fosse da Dio, non avrebbe potuto far nulla".
La Portavoce: “Il Cogliere come Riacquistare la Vista da Gesù Ha Ridato Cambiamento di Apertura Interiore.
Mentre coloro che restano rigidi, orgogliosi delle conoscenze, sanno giudicare gli altri e condannare, e Non Sono Capaci di Vedere Quanta Cecità Portano Dentro e Fuori.
Ecco Perché, nella Fede, Non si Può Dare un Proprio Giudizio, se Prima Non si Impara a Guardarsi e ad Essere Onesti e Sinceri con se stessi: “Chi Voglio Servire? Chi Sto Servendo? E in Quale Modo Sto Servendo?”.
Quanto Discernimento Sta Davanti a chi, Ancora, Non Muore a se stesso, Per Rinascere in Cristo Gesù.
Capissimo Questo! Quanto il Buio Tremerebbe Davanti agli Uomini! Ancora l’Incontro di Nuovo Tra Gesù e il Cieco.
Gesù: “Seppi che L’Avevano Cacciato Fuori dalla Sinagoga Così, IncontratoLo, Gli Dissi:
“Tu Credi nel Figlio dell’Uomo?”.
Egli Rispose:
“E chi è, Signore, perché io creda in Lui?”.
Gli Dissi:
“Tu l'hai visto: colui che parla con te è proprio lui".
Ed Egli Disse:
“Io credo, Signore!". E gli si prostrò innanzi.
Ed Ecco l’Opera:
“Io sono venuto in questo mondo per giudicare, perché coloro che non vedono vedano e quelli che vedono diventino ciechi".
I farisei, che erano lì, udirono Queste Parole e Mi dissero:
"Siamo forse ciechi anche noi?".
Gli Risposi:
"Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: Noi vediamo, il vostro peccato rimane".
Vedi, Figlia, Chi si Riveste di Fede affermando che crede e poi pecca, Meglio per lui che si Converta, Perché il Suo Giudizio È di Condanna.
Chi ancora porta dei dubbi sulla Fede, si Affretti a Fare un Cammino di Conversione, con il Timor di Dio nel proprio Cuore, Così da Essere Soccorso dai Cieli, Affinché Non Perisca del Proprio Peccato.
Chi Anela Ad Aprire gli Occhi alla Conoscenza della Verità di Cristo, si Rafforzi nell’Umiltà, Così da Vivere un Cammino Verso la Salvezza nella Casa del Padre Eterno.
E Così Sia!”
(12.03.2026 Giovedì. S. Massimiliano).


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