988 Luci di Gesù alla Portavoce su Giovanni 5, 17-30. 17/03/2026
988 Luci di Gesù alla Portavoce su Giovanni 5, 17-30.

Dal Vangelo Secondo San Giovanni.

In quel tempo 17 Gesù rispose ai farisei: “Il Padre mio opera sempre e anch’io opero”. 18 Proprio per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo: perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio. Gesù riprese a parlare e disse: “In verità, in verità vi dico, il Figlio da sé non può fare nulla se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa. 20 Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, e voi ne resterete meravigliati. 21 Come il Padre risuscita i morti e dá la vita, così anche il Figlio dá la vita a chi vuole; 22 il Padre infatti non giudica nessuno ma ha rimesso ogni giudizio al Figlio, 23 perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato. 24 In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. 25 In verità, in verità vi dico: è venuto il momento, ed è questo, in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio, e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno. 26 Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso al Figlio di avere la vita in se stesso; 27 e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell’uomo. 28 Non vi meravigliate di questo, poiché verrà l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e ne usciranno: 29 quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna. 30 Io non posso far nulla da me stesso; giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato (Giovanni 5, 17-30).

Luci sul Vangelo.

La Portavoce: “In Questo Vangelo, Signore, Sento un Dire di Fermezza: Poche Parole, Dove Mostrano un’Assolutezza di Unione tra Te e il Padre.
Parole Che Scuotono, Dove a nessuno È Lecito Replicare.
Ma, Quando Entri in Questa Verità, Dove la Luce e l’Amore Fortificano la Verità del Rispetto della Fede, Che Non È Altro: il Vivere degli Insegnamenti Che Indicano il Sentiero della Vita Piena, Giusta e Salvifica”.
Gesù: “Chi Entra in Questa Verità, È Entrato nel Dono del Pensiero del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.
È in Questo Pensiero Che si Compie il Custodire dei Figli/e, Che Dio Chiama a Suo Servizio: Ecco la Luce del Discernimento del Vangelo Secondo Giovanni.
Nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.
Diamo Inizio, Sollevando lo Sguardo, Attraverso lo Spirito Che Illumina.
La Risposta Data ai Giudei, se letta con lo sguardo dell’uomo, può lasciare un’autorevolezza di durezza.
Ma LeggiamoLa Con un Animo di Accoglienza. Risposi ai giudei:
“Il Padre mio opera sempre e anch’io opero”.
Voi, sulla Terra, scandite il tempo con le ore.
Nel Regno del Padre Mio non esiste il tempo: È Luce Salvifica. Non conosce ore e non conosce tempo.
E, Chiedetevi: Non Sono Forse Venuto Per Farvi Conoscere il Regno dell’Eterno del Padre!
Eppure i Giudei cercavano ancora di più di ucciderMi, perché avevo violato il Giorno del Sabato e perché Chiamavo Dio Mio Padre, FacendoMi Uguale a Lui.
Continuai a Dire loro:
“In verità, in verità vi dico, il Figlio da sé non può fare nulla se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa”.
Poi Diedi Testimonianza dell’Amore del Padre a Me, Così da Spiegare loro che, Tutto Ciò Che Fa, il Padre Me Lo Manifesta e Mi Manifesterà Opere Ancora più Grandi di Queste”:
“e voi ne resterete meravigliati”.
Figlia, Ascolta Ciò Che Racchiude Questo Dire:
“Come il Padre risuscita i morti e dà la vita”:
Abbiate lo Sguardo sulla Creazione Che, Per Entrare nella Luce, Dopo che Ogni Figlio È Stato Pellegrino sulla Terra, Necessariamente Deve Conoscere il Morire, per Fare un Passaggio tra la terra, materia e il Cielo, Spirito, Ciò che non si Vede con gli occhi del viso, ma Con gli Occhi dell’Anima e se il Padre Ha Fatto il Dono del Mio Sacrificio, Per Adempiere a Tutto Ciò, Non Dovevo Necessariamente Essere nella Pienezza Spirituale, Come il Padre?
Per Questo, Chi Onora il Padre, Onora il Figlio, Che Ha il Pieno Potere sulla Morte, Perché l’Ha Assunta e sulla Vita Risorta, Lasciandovi la Possibilità della Risurrezione ed Entrare Nella Vera Vita Eterna: Nella Pienezza del Figlio e del Padre.
Beati Quei Figli Che Ascoltano la Mia Parola e Crede a Colui Che Mi Ha Mandato: Ha la Vita Eterna e Non Va Incontro al Giudizio, Perché la Mia Parola È Vita Salvifica.
E Non Condanna.
“In verità, in verità vi dico: è venuto il momento, ed è questo, in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio, e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno”.
Ecco Come Ciò si Compie:
“Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso al Figlio di avere la vita in se stesso”
Ricordate: Vero Dio-Vero Uomo, Non Ho Mai Perso la Mia Divinità, Perché Non ci Poteva Essere Salvezza Senza la Vita Divina Custodita in Me.
E Non Potevo Morire, se Non Avevo la Materialità del Corpo, Che Doveva Essere Crocifissa.
Dite di Capire, ma poi Non Entrate in Questo Mistero, Per Darvi Pace nella Via della Forza Che Richiede la Purificazione: la Carne Perisce, lo Spirito si Eleva.
O si Sprofonda.
Questa È la Perfezione del Padre Mio, Che vi Ha Donato la Sostanza della Vita, Quella Vita Che Ritroverà la Riconciliazione di Tornare in Se Stessa Purificata. O Condannata, Quando la Mia Voce Chiamerà ed Usciranno dai Sepolcri Quanti Fecero il Bene, per una Risurrezione di Vita.
E quanti fecero il male, per Risurrezione di Condanna.
Ed Ecco la Separazione Finale.
“Io non posso far nulla da me stesso; giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto”.
Cogli Bene, Figlia, Ecco Perché all’uomo Non È Dato di Scardinare la Verità Assoluta: Io e il Padre Mio Siamo Una Cosa Sola ed Io Ascolto Non la Mia Volontà, Ma la Volontà di Colui Che Mi Ha Mandato.
Ciò a Testimonianza che la fede a propria immagine e somiglianza Non Conosce e Non Vive la Perfezione e ciò che attende Non Può Essere che Condanna.
Siate Attenti alla Mia Parola: Non V’È Altra Verità al di là della Mia Vita.
E Così Sia!”
(16.03.2026 Lunedì. Ss. Ilario e Taziano e Cc, Martiri).


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