1011 Luci Donate da Gesù alla Portavoce sul Vangelo di Marco 12, 18-27. 02/06/2026
1011 Luci Donate da Gesù alla Portavoce sul Vangelo di Marco 12, 18-27.

Dal Vangelo Secondo San Marco.

In quel tempo 18 Vennero a Gesù dei sadducei, i quali dicono che non c’è risurrezione, e lo interrogarono dicendo: 19 “Maestro, Mosè ci ha lasciato scritto che se muore il fratello di uno e lascia la moglie senza figli, il fratello ne prenda la moglie per dare discendenti al fratello. 20 C’erano sette fratelli: il primo prese moglie e morì senza lasciare discendenza; 21 allora la prese il secondo, ma morì senza lasciare discendenza; e il terzo egualmente, 22 e nessuno dei sette lasciò discendenza. Infine, dopo tutti, morì anche la donna. 23 Nella risurrezione, quando risorgeranno, a chi di loro apparterrà la donna? Poiché in sette l’hanno avuta come moglie”. 24 Rispose loro Gesù: “Non siete voi forse in errore dal momento che non conoscete le Scritture, né la potenza di Dio? 25 Quando risusciteranno dai morti, infatti, non prenderanno moglie né marito, ma saranno come angeli nei cieli. 26 A riguardo poi dei morti che devono risorgere, non avete letto nel libro di Mosè, a proposito del roveto, come Dio gli parlò dicendo: Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e di Giacobbe? 27 Non è un Dio dei morti ma dei viventi! Voi siete in grande errore” (Marco 12, 18-27).

Luci sul Vangelo.

Gesù: “Ecco la Custodia della Benedizione come Discernimento di Luce al Vangelo Secondo Marco.
Nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.
In Quel Tempo, vennero da Me dei sadducei, che affermavano che non c’era la Risurrezione, così Mi interrogarono su Ciò Che gli Aveva Lasciato Scritto Mosè: “Se muore il fratello di uno e lascia la moglie senza figli, il fratello ne prenda la moglie per dare discendenti al fratello” (Marco).
Figlia, nella volontà della carne e dei pensieri umani, il Signore Ha Donato per gli Uomini un Giusto.
Ovvero, Mosè Diede Questo Insegnamento, perché Non vi è Peccato se il Marito di una donna Viene a Mancare e Non Sa Dare più un Senso alla sua vita: Può RitrovarLo in un Fratello del Marito, Per Avere una Discendenza.
Perché Non vi È né Adulterio, né Mancanza di Fedeltà in Entrambi, perché la Donna, Vedova, e il Fratello del Marito della Moglie, Defunto, Non Ha Nessun Vincolo, di Conseguenza Sono Liberi e, nella Libertà, Non V’È Peccato Celebrare un’Altra Unione.
Ma, in Verità vi Dico, Chi Sa Rimanere Fedele a Quell’Unione d’Amore, Vivendo la Pienezza del: “Per Sempre”, Viene Accompagnata nel Coraggio e nella Forza della Propria Vita.
Scelte Che Sono nelle Mani degli Uomini!
Così che, In Quel Tempo, Mi parlarono di sette fratelli: “Il primo prese moglie e morì, senza lasciare Discendenza. Allora la prese il Secondo, ma morì senza lasciare Discendenza e il terzo, ugualmente. E nessuno dei sette lasciò Discendenza. Infine, dopo tutti, morì anche la donna” (Marco).
Ed ecco dove volevano arrivare, ad Avere Risposta lì dove non ne trovavano. Mi chiesero: “Nella risurrezione, quando risorgeranno, a chi di loro apparterrà la donna? Poiché in sette l’hanno avuta come moglie” (Marco).
Risposi loro, Ponendogli un Interrogativo: “Non siete voi forse in errore dal momento che non conoscete le Scritture, né la potenza di Dio?” (Marco). Ecco, Figlia, la Verità del Risorgere dai Morti.
Mentre il Corpo si Riposa, Purificandosi nel Tempo, Fino a Tornare Polvere, la Loro Anima si Incammina Sul Viale della Purificazione dello Spirito.
Così, Quando Saranno Davanti al “Giudizio” ci Sarà la Luce e l’Aura degli Angeli, Che Diventerà la Veste dell’’Anima, Così da Camminare nel Regno del Padre Mio Come Angeli.
Il Potere del Padre, Sulla Vita Donata ad Ogni Figlio, Non È Perscrutabile dagli uomini.
Ma Tutto Rientra Nel Suo Amore Infinito, Da Dare Vita.
O dal Dare Condanna.
Non vi affannate ad entrare in Questo Mistero d’Amore!
Ma Sforzatevi di Camminare nell’Obbedienza della Verità di Dio Padre.
Accogliete Queste Parole Come Luce Eterna, Rivelate ad Abramo Quando Dio Gli Parlò: “Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e di Giacobbe” (Marco): Ciò a Testimonianza che Egli È il Dio dei Viventi! E Non dei morti.
Chiunque, Come i sadducei, Allora come Ora, credono o vivono in maniera dubbiosa Questi Insegnamenti, si Consideri Minimo nella Conoscenza del Regno del Padre Mio, il Quale Ha Insegnato e vi Ho Riportato Questa Parola: Dio È l’Amore.
L’Amore Non Muore, Perché Porta in Sé la Verità della Supremazia del Giusto.
E Così Sia!
Capiste il Vero Senso della Fede, Alzereste lo Sguardo Come Segno di Ringraziamento al Padre Celeste”
(28.05.2026 Giovedì. S. Eliconide, Martire. S. Germano).


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