1023 Luci Donate da Gesù alla Portavoce sul Vangelo di Matteo 11, 25-27. 14/07/2026
1023 Luci Donate da Gesù alla Portavoce sul Vangelo di Matteo 11, 25-27.

Dal Vangelo Secondo San Matteo.

25 In quel tempo Gesù disse: "Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. 26 Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. 27 Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare” (Matteo 11, 25-27).

Luci sul Vangelo.

Gesù: “Nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.
Figlia, Quanta Luce È Racchiusa nei Vangeli. In Ognuno si Trova Tanta Ricchezza.
Beati Coloro Che si Mettono in Ascolto Con Umiltà e Piccolezza, Così lo Spirito Santo Dona Insegnamento di Cammino, Affinché la Vita Sia Fruttuosa di Opere Buone.
E Così Sia!
In Quel Tempo Mi Rivolsi a Mio Padre, BenedicendoLo.
Egli, Signore dei Cieli e della Terra, nella Sua Signoria, Ritenne di Non Donare ai sapienti e agli intelligenti Tutta la Ricchezza degli Insegnamenti della Vita.
Non si Spreca l’Amore, dandoLo in pasto al maligno.
Coloro Che Ti Sono Cari e Resteranno Sempre Cari, Che Entrano a Far Parte della Custodia della Prudenza, Sono Quei Figli Che, Avendo un Cuore Semplice e, Gentili, Sono i Piccoli Che Sanno Ascoltare le Cose di Lassù e Donare Frutti Con la Loro Vita sulla Terra.
Ecco Cosa Racchiude la Mia Preghiera e Benedizione al Padre: Come si Diviene Docile all’Ascolto, ci si Apre, Perché Dentro ai Piccoli Non si Trova la Resistenza dell’Orgoglio, che Conduce, entrando nel voler conoscere lo Spirituale con la mente.
Vi È Stato Sempre Insegnato Che lo Spirituale È nelle Mani del Padre, È Rivelato Dal Figlio, Attraverso il Discernere dello Spirito Santo, Ossia: Colui Che si Mette in Ascolto dell’Accoglienza dello Spirito Santo, Che È Custode della Parola e La Dona Solo a Coloro Che Entrano nell’Umiltà, nell’Ascolto, a Servizio del Giusto, Con Fiducia e Obbedienza.
Nessuno Può Gestire la Parola, se Non Rispecchiano Gli Insegnamenti del Signore.
Chi Esce dall’Essere Servo, per farsi padrone, sta conducendo la propria vita nell’illusione dell’essere grande.
Ma Ciò Che lo Aspetta È la Ricompensa di Colui che È Stato Servito per la Schiavitù, Dove Quelle Catene Portano Sempre Più Verso il Basso e Questo, Figli, Non È Illusione!
Aprite gli Occhi e le Orecchie.
Ciò Che Può Far Male Come Rimprovero, AccoglieteLo Come Un Dono di Verità e Luce, Per Convertirvi e Per Salvezza.
“Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te” (Matteo): Il Giusto dell’Amore del Padre. AscoltateLo!
“Tutto mi è stato dato dal Padre mio” (Matteo), Così da Essere la Rivelazione di Un Giusto Cammino, a Testimonianza di Come il Padre Vi Aveva Pensati.
Come Siete Caduti!
Ma, Per Grazia, Come si Può Tornare ad Essere Figli Accolti Ed Amati.
Capiste Questo Mistero Come Dono, Vi Apprestereste a Far Ritorno alla Vera Vita.
Venite da Me, Che Sono l’Unica Via Che Può Portare a Compimento il Volere del Padre Mio.
Perché Lui Ed Io Siamo Una Cosa Sola.
Io Vivo In Lui e Lui Vive In Me.
Cercate il Sentiero della Vera Vita, Così da Camminare Dietro le Mie Orme ed Io Vi Ricondurrò Nella Vera Casa Eterna.
Questa È la Verità della Fede.
Non Uscite dalle Verità Eterne: Non V’È Salvezza!
Meditate.
La Preghiera Umile Arriva al Padre e Vi Ricolma di Pace e Accoglienza, Per Rialzarsi e Ricominciare.
E Così Sia!”
(13.07.2026 Lunedì. S. Esdra. S. Enrico).


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