1032 Luci Donate da Gesù alla Portavoce sul Vangelo di Matteo 15, 21-28. 15/08/2026
1032 Luci Donate da Gesù alla Portavoce sul Vangelo di Matteo 15, 21-28.

Dal Vangelo Secondo San Matteo.

In quel tempo 21 Partito di là, Gesù si diresse verso le parti di Tiro e Sidone. 22 Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da quelle regioni, si mise a gridare: “Pietà di me, Signore, figlio di Davide. Mia figlia è crudelmente tormentata da un demonio”. 23 Ma egli non le rivolse neppure una parola. Allora i discepoli gli si accostarono implorando: “Esaudiscila, vedi come ci grida dietro”. 24 Ma egli rispose: “Non sono stato inviato che alle pecore perdute della casa di Israele”. 25 Ma quella venne e si prostrò dinanzi a lui dicendo: “Signore, aiutami!”. 26 Ed egli rispose: “Non è bene prendere il pane dei figli per gettarlo ai cagnolini”. 27 “È vero, Signore, disse la donna, ma anche i cagnolini si cibano delle briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni”. 28 Allora Gesù le replicò: “Donna, davvero grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri”. E da quell’istante sua figlia fu guarita (Matteo 15, 21-28).

Luci sul Vangelo

Gesù: “Nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.
Figlia, Questo Vangelo Ha in Sé Un Cammino Da Accogliere, Per Fortificarsi nell’Avanzare della Fede.
Ciò Che vi È Stato Insegnato: la Fedeltà ad Una Missione, Che Viene Dal Cielo.
Mai Abbassare lo Sguardo!
Come si Riconosce, se si Lascia la Mano alla Verità e si dà la mano agli uomini: Come si Può Avanzare, se Non si Ascoltano gli Insegnamenti della Luce?
Restate Saldi, Così da Non Cadere nelle Tentazioni.
Il Signore vi Mette alla Prova.
Ma ogni Figlio, anche se fa richieste di suppliche, come i Miei Discepoli, per risolvere nella concretezza del pensiero dello sguardo delle folle: Quale Sarebbe Stato l’Insegnamento? Che tutto si può, Uscendo Dal Pensiero Del Padre.
Ciò Conduce all’Abominio della Desolazione: Non Più Luce, Non Più Insegnamenti, Non Più Verità e Non Più Pienezza di Obbedienza e Umiltà.
Cosa Sono Venuto a Testimoniare? Un Cammino di Potere. E di Sterilità.
Non Lasciatevi Ingannare da chi cammina, avendo il potere, se Tale Potere Non Dà Luce di Umiltà, Verità, Mano Tesa e Consolazione: Che C’È Più di quanto ci si può aspettare, nella Guarigione Salvifica.
Ecco l’Aprirsi della Supplica: Prostrarsi Davanti a Me, ChiamandoMi: “Signore, Aiutami” (Matteo).
Era Mostrare il Suo Dolore e Soccorso per la Figlia: un Cuore che Non Giudica. Ma Anela ad Essere Liberato.
E se si Chiede al Padre la Libertà Per SeguirLo, Quale Padre Non si Sofferma a Tendere la Mano, Per RiaverLa Sul Sentiero della Vita?
In Quel Momento, Insegnai Una Verità D’Amore: Non si Richiede Una Guarigione, se Prima Non si Accoglie la Volontà Nella Conoscenza della Parola.
La Sua Risposta Testimoniò per Lei Che Aveva Dato Inizio a Tale Cammino, Parlando Con Saggezza e Umiltà.
Così Le Tesi la Mano e Le Dissi: “Donna, davvero grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri”. E da quell’istante sua figlia fu guarita (Matteo).
Vedi, Figlia, Chi si Predispone ad Accogliere gli Insegnamenti, Apprende Come Discernere il Proprio Cammino della Vita.
L’Ascolto e la Fede Vanno di Pari Passo: Non si Può Scindere dalle Proprie Responsabilità.
Nulla si Ottiene se Non si Sa Chiedere al Padre Mio.
E Così Sia!”
(14.08.2026 Venerdì. S. Massimiliano Maria Kolbe).


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