976 Luci di Gesù alla Portavoce su Marco 6, 1-6. 03/02/2026
976 Luci di Gesù alla Portavoce su Marco 6, 1-6.

Dal Vangelo Secondo San Marco.

In quel tempo, 1 Gesù andò nella sua patria e i discepoli lo seguirono. 2 Venuto il sabato, incominciò a insegnare nella sinagoga. E molti ascoltandolo rimanevano stupiti e dicevano: "Donde gli vengono queste cose? E che sapienza è mai questa che gli è stata data? E questi prodigi compiuti dalle sue mani? 3 Non è costui il carpentiere, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle non stanno qui da noi?". E si scandalizzavano di lui. 4 Ma Gesù disse loro: "Un profeta non è disprezzato che nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua". 5 E non vi poté operare nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi ammalati e li guarì. 6 E si meravigliava della loro incredulità. Gesù andava attorno per i villaggi, insegnando (Marco 6, 1-6).

Luci sul Vangelo.

Gesù: “Ecco i Miei Passi, nel Tempo Passato.
Andai nella Mia Patria, i Discepoli Mi Seguirono e, Venuto il Sabato, Incominciai ad Insegnare nella Sinagoga.
Ti Benedico, Figlia, e ti Rendo Luce, Entrando nei Miei Insegnamenti.
Nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.
I Miei Insegnamenti Trovarono Subito Perplessità e Mormorio, Perché Non Comprendevano che la Mia Parola Veniva dalla Verità del Pensiero del Padre, Dove il loro interrogarsi sulla Mia Sapienza, da Dove Venisse e i Prodigi Che Compivo Con le Mie Mani, Donde Potessero Venire.
Lo Stupore Era Grande e la Comprensione era Poca, Perché Partivano dal Basso, GuardandoMi come Figlio di Maria, il Carpentiere, come Fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone e anche le sorelle, dicevano, che erano lì, con loro.
Vedi, Figlia, se si guarda con la concretezza umana, si cercano risposte tra la visibilità che è davanti a sé, o, per sentito dire, attraverso il passaggio della parola tra uomini, che raccontano una concretezza di vissuto.
A volte, Quanto il giudizio dell’uomo può cadere nell’Inganno, se Non si Cerca e si Medita la Luce, Che Dona lo Spirito Santo.
Quello che può uscire dal pensiero dell’uomo, attraverso la bocca, non sempre è Pienezza.
Ma Ciò Che Esce dalla Bocca, per Opera dello Spirito Santo, Ha Sempre Una Pienezza di Verità.
Ero il Carpentiere, Sì, Perché Ero Vero Uomo e Venivo Istruito da Mio Padre, Che Era il Sostentamento della Famiglia.
Ma, Sollevate lo Sguardo alla Luce di Verità: Ero in Mezzo agli Uomini Per Compiere il Volere del Padre Mio. La Mia Opera Partiva dal Divino, Dove Tutto È Possibile al Creatore e Nulla Accade, Che Lui Non Permette.
Sì, Figlia, in tanti Rimproverano il Dire di Questa Parola!
Ma se Imparassero a Leggere Tutta la Verità: l’Amore Non Conosce Falsità, Non Conosce Ipocrisia, Non Conosce Pretese, ma Solo la Giustizia.
E, chi Cade nel Peccato, Può Solo Sperare Nella Misericordia del Padre, Ma se Entra nel Pentimento Sincero, Riconoscendo le Proprie Responsabilità di Quale Via Ha Scelto di Percorrere e Quale e Quanti Peccati di Disobbedienza, Davanti ai Comandamenti della Via della Vita.
Lo Dico, ed È Vero, che si Scandalizzavano delle Mie Opere di Luce, Così Dissi loro:
“Un profeta non è disprezzato che nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua".
Ciò Accade Perché, Chi Incontra la Verità della Fede, e nel Proprio Animo si Porta la Sete del Giusto, la Propria Vita Interiore Cambia.
Non si Vede, perché il Corpo È il Vestito che indossa l’Uomo: Non Muta.
Ma, Ciò Che Cambia, È Ciò Che Non si Vede, Non si Sente, ma si Percepisce: la Grazia, il Nuovo.
Non più una parola povera!
Ma Una Parola Che Dà Luce, Illumina la Via Che Percorre, Lasciando Scie di Bellezza, Umiltà, Accoglienza e Ascolto.
Capiste Questo, Non Mi Leghereste le Mani, da Non Operare Nessun Prodigio, Ma Solo Tenendo Sempre Accesa la Luce della Speranza, che vi Convertiate.
Ancora Ora Mi Meraviglio della vostra Incredulità, Dopo Che Avete Ricevuto Tutto Ciò di Cui i Figli Hanno Bisogno.
Continuai il Cammino Attorno ai Villaggi, Insegnando la Parola.
E Così Sia!”
(03.02.2026 Martedì. S. Simeone. S. Anna, Profetessa. S. Biagio).


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