977 Luci di Gesù alla Portavoce su Matteo 5, 13-16. 07/02/2026
977 Luci di Gesù alla Portavoce su Matteo 5, 13-16.

Dal Vangelo Secondo San Matteo.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 13 “Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini. 14 Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, 15 né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. 16 Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli” (Matteo 5, 1316).

Luci sul Vangelo.

La Portavoce: “La Testimonianza dell’Evangelista Matteo ci Racconta di Come Gesù Paragonò i Suoi Discepoli, DonandoGli Insegnamenti per la Loro Vita”.
Gesù: “Ti Benedico, Con la Benedizione della Croce, Avvolgendoti di Quiete e di Abbandono, Per Introdurti nella Verità.
Nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.
Dissi ai Miei Discepoli:
“Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato?”.
Vedi, Figlia, un involucro vuoto Non È in grado di Fare Opere Meritevoli.
Così, se Non si Ascolta la Luce, Che Racchiude la Parola, di cosa ci si nutre? Di sapere.
Ma Non di Sapienza, Che Viene dalla Sete del Giusto, Così che ogni figlio, che Non si Lascia Insaporire dal Sale Buono, Non Può Testimoniare il Giusto dell’Amore.
Il sale, che Non Ha la Giusta Sapidità, viene gettato e calpestato dagli uomini.
“Voi siete la luce del mondo”.
Discepoli, Ammaestrati dalla Luce, Che il Signore Invitava ad un Cammino di Testimonianza Per le Genti, Non Potevano Restare Nascosti, Perché la Luce si Dona e Ne Gioisce Quando, SeguendoLa, si Torna ad Essere Veri Specchi della Sacralità del Dono della Vita, Quella Che si Accoglie, Perché si Riconosce Che Viene dall’Alto.
Neppure una Lucerna si Accende, per metterLa sotto il moggio.
Ma Va Posta Sopra il Lucerniere, Così da Fare Luce a tutti quelli che Abitano nella Casa.
La Grazia, Quando Illumina, Può Essere Raccolta da Tutti, Senza Distinzione, si Dona in Egual Modo ad Ogni Uomo.
Beati Quelli Che La Desiderano, Che Entri a Far Parte della Propria Vita.
Ecco, Così, Allora, il Mio Giudizio Era Per i Miei Discepoli: La Primizia.
Così Deve Essere lo Specchio di Coloro Che Sono Stati Serviti e Donano il Servizio a Giovamento per i Fratelli e Sorelle nella Fede.
I Miei Discepoli Li Avevo Guidati nella Sapienza, Così Che la Loro Testimonianza Veniva Resa Come Luce, Che Risplende Davanti agli Uomini, Così da Far Vedere le Loro Opere Buone:
“E rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli”.
Sì, Figlia, Tutto Ciò Che si Compie sulla Terra, se Sale Come Incenso al Padre, È Cosa Giusta e Buona e la Luce Ne Da Testimonianza in Sapienza.
Tutto ciò che sulla terra brilla, Senza le Opere Che ti Sollevano lo Sguardo da terra, Proteso Verso l’Alto e Guidato dal Padre Mio: un’opera Senza Sapidità e Non Può Entrare nel Suo Regno.
E Così Sia!
Capiste Questo, Sollevereste il Vostro Animo Verso la Verità, Per Essere Umili Servitori, Così da Avere la Ricompensa di Essere Serviti”
(05.02.2026 Giovedì. S. Agata, Vergine e Martire).


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