1045 Luci Donate da Gesù alla Portavoce sul Vangelo di Matteo 21, 33-43. 03/10/2026
1045 Luci Donate da Gesù alla Portavoce sul Vangelo di Matteo 21, 33-43.

Dal Vangelo Secondo San Matteo.

In quel tempo Gesù disse ai principi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: 33 “Ascoltate un’altra parabola: C’era un padrone che piantò una vigna e la circondò con una siepe, vi scavò un frantoio, vi costruì una torre, poi l’affidò a dei vignaioli e se ne andò. 34 Quando fu il tempo dei frutti, mandò i suoi servi da quei vignaioli a ritirare il raccolto. 35 Ma quei vignaioli presero i servi e uno lo bastonarono, l’altro lo uccisero, l’altro lo lapidarono. 36 Di nuovo mandò altri servi più numerosi dei primi, ma quelli si comportarono nello stesso modo. 37 Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: Avranno rispetto di mio figlio! 38 Ma quei vignaioli, visto il figlio, dissero tra sé: Costui è l’erede; venite, uccidiamolo, e avremo noi l’eredità. 39 E, presolo, lo cacciarono fuori della vigna e l’uccisero. 40 Quando dunque verrà il padrone della vigna che farà a quei vignaioli?”. 41 Gli rispondono: “Farà morire miseramente quei malvagi e darà la vigna ad altri vignaioli che gli consegneranno i frutti a suo tempo”. 42 E Gesù disse loro: “Non avete mai letto nelle Scritture: La pietra che i costruttori hanno scartata è diventata testata d’angolo; dal Signore è stato fatto questo ed è mirabile agli occhi nostri? 43 Perciò io vi dico: vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo farà fruttificare” (Matteo 21, 33-43).

Luci sul Vangelo.

Gesù: “Figlia, Ecco Cosa Dissi, in Quel Tempo, ai Principi dei Sacerdoti e agli anziani del Popolo, Una Parabola, Così da Indurli ad Una Meditazione Verso la Verità, Così Che Ognuno Attingesse al Giusto, Per Camminare nella Concretezza della Terra, Ma Con lo Sguardo del Giusto, In Vista dell’Eternità.
Ti Benedico.
Nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.
“C’era un padrone che piantò una vigna e la circondò con una siepe, vi scavò un frantoio, vi costruì una torre, poi l’affidò a dei vignaioli e se ne andò” (Luca).
Il Padrone È il Pensiero di Dio, Che Dona ai Figli Prescelti della Terra Un Grande Tesoro: la Luce, La Pace e La Via, Dove ci si Nutre lo Spirito, Prendendosi Cura di Ciò Che Necessita agli Uomini.
Quando Poi arriva il Tempo del Raccolto, Dove si Chiede la Sostanza dell’Opera, i Servi Li Conduce Presso la Vigna, Per Ritirare il Raccolto.
Ecco come Viene Ripagato il Padrone: Ciò Che Non gli Apparteneva, Aveva Montato in loro Superbia, Gelosia e Avarizia, Cosicché i vignaioli Presero i Servi e uno Lo Bastonarono, l’Altro Lo Uccisero, l’Altro Lo Lapidarono.
Un Dono di Conversione, Diviene un Frutto Amaro di Condanna.
Mandai Altri Servi, Per Sollecitarli a DarMi il Giusto del Raccolto della Mia Vigna.
Ma costoro, di Dura Cervice, si Comportarono allo Stesso Modo Con i Miei Servi. Non si Ravvederono Neppure Davanti a Tanti Servi. La Bramosia e il Possesso, che Induce alla Ribellione. Il Peccato che si Rafforza e si Moltiplica nel Cammino della Vita.
Il Male Non Indietreggia dove Trova Spazio e Accoglienza di Menzogne e Stoltezza.
Ancora, il Padrone Tese la Mano a quei vignaioli, Dicendosi: “Manderò mio Figlio, di Lui Avranno Rispetto!” (Luca).
Il Padre Celeste: “Ma essi, vedendo Mio Figlio, dissero tra sé: “Costui è l’erede; venite, uccidiamolo, e avremo noi l’eredità” (Luca).
La Portavoce: “Così ci Testimoni, Gesù, che Non Siamo Stati Riconoscenti a Quel Vignaiolo, Tradendo il Suo Operare.
Quando l’Amore Viene Respinto dalla Pretesa di far diventare conquista Ciò Che Non ci Appartiene!
Ma Camminare Come Ospiti in Quella Vigna, Dove il Dono Viene Dall’Alto e, se Incontra l’Umiltà, Può Divenire il Vivere Sazietà per i Figli e Lode Per il Padre.
Si Capisse Ciò, Quanto Saremmo Più Riconoscenti e Meno Prepotenti, Così da Distruggere la Propria Vita, Entrando nella Disobbedienza e Quanto Contiene.
Con i Tuoi Insegnamenti, Attraverso i Vangeli, ci Dovremmo Porre Sempre Interrogativi nella Verità del Giusto.
Abbiamo Cacciato il Figlio del Padrone.
E ci Siamo Condotti Verso un’altra Vigna, Così che ci Sarà Chiesto:
“Quando dunque verrà il padrone della vigna che farà a quei vignaioli?” (Luca).
Non si Fugge dalla Propria Responsabilità, Già Annunciata! “Farà morire miseramente quei malvagi e darà la vigna ad altri vignaioli che gli consegneranno i frutti a suo tempo” (Luca).
Ecco la Luce dell’Opera del Padre, Che, Davanti alla Disobbedienza dei Figli, Dove il Male li Punisce, Egli Ci Dona la Sua Misericordia.
Gesù Ce Ne Dà Testimonianza e Disse loro:
“Non avete mai letto nelle Scritture: La pietra che i costruttori hanno scartata è diventata testata d’angolo” (Luca).
Sei Sceso in Mezzo a noi Per FarTi Conoscere, Così Attingessimo Da Te il Dono del Perdono e Dell’Amore.
Ti Sei Sacrificato, Lasciandoci il Vivere Come Degni Figli Umili e Operosi nel Giusto, Lasciandoci la Libertà di AccoglierTi e ServirTi, per Essere Serviti, Perché In Te C’È La Pienezza Che Sazia e Disseta:
“Dal Signore è stato fatto questo ed è mirabile agli occhi nostri” (Luca).
Gesù: “Beati Coloro Che si Accostano alla Mia Parola Con Sano Discernimento, Così da Nutrire il Vostro Spirito, Anelando alla Salvezza.
“Perciò io vi dico: vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo farà fruttificare” (Luca): Tutto, Figlia, si Adempie Nel Disegno di Dio e Quel Disegno È Alle Porte Non Per Condannare.
Ma Per Tendere la Mano al Suo Popolo, il Popolo Fedele alla Verità, Coloro Che Credono che la Salvezza È Nelle Mani di Dio Padre, L’Onnipotente.
Convertitevi: Vi Ho Lasciato L’Amore Attraverso L’Opera della Mia Vita In Mezzo a Voi.
Ascoltate.
Il di più Non Mi Appartiene, È Solo l’Illusione del Maligno”
(01.10.2026 Giovedì. S. Teresina del Bambino Gesù).


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