346 Gesù: “Qui vi ho radunati, per affidare a voi Verità Divine”. 06/02/2014
346 Gesù: “Qui vi ho radunati, per affidare a voi Verità Divine”.

Gesù: “Figlia, la Mia Benedizione scenda su di te. Nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.
Figlia, sei davanti al Miracolo Eucaristico, Dono dei Cieli e Protezione di Verità, di Luce nella Fede. Qui vi ho radunati, per affidare a voi Verità Divine, Quelle Verità del Divenire, Che attendono l’Umanità.
I vostri occhi, Figli, scrutano il presente, il passato, perché è storia. Ma Io, Signore, Che parlo nell’Eterno della Vita e delle Cose, in Nome dello Spirito Santo, ho sempre guidato le Mie Pecore come Buon Pastore.
Ma Ora ho da ammonirvi per il vostro comportamento: avete promesso Fedeltà a Quel Libro Sacro, avete promesso Obbedienza alla Mia Parola. Cosa Ne avete fatto di Queste Promesse?
In Verità, in Verità vi dico, che la vostra gloria non porta più frutti, perché non state operando per la Gloria del Padre Mio, ma per le vostre glorie. Ahimè, quanto danno avete causato su questa Umanità: avete aperto la Porta Dormiente dell’Apocalisse e avete dato Inizio a Quel Divenire, Che sarà Compimento sulla Terra. E così sia!
Figlia, non chiederti. Ascolta e accogli: Questo Messaggio precederà il donare del Messaggio Che vi avevo affidato da consegnare a Papa Benedetto, affinché l’Uomo si metta in Ascolto e segua le Verità Eterne e non le verità che l’Uomo ha inciso sui fogli.
Guardate la Mia Parola: è Luce di Verità e Via.
Ciò che state portando voi a compimento in questo tempo sotto il dominio del male, sì, Figlia, trema la tua Anima, ma è ciò che i miei Discepoli stanno operando: non si rendono conto che il male si è assediato nella Mia Casa Terrena.
Ecco, Ora sono la Luce, il Cristo Risorto, Che annuncio: il maligno non prevarrà sulla Mia Casa. Ma, in Verità, in Verità vi dico: la Mia Creazione subirà tutta la tribolazione del peccato, che sta combattendo con i Cuori, indurendoli, facendo loro abbassare lo sguardo, rendendo sempre di più vano il Mio Dire di Luce.
Figli Miei, ricordate le Nozze di Cana, ecco, abbiate davanti a voi Quella Testimonianza e, Umilmente, chiedete Perdono ed aiutate i Cieli con le vostre suppliche, affinché il Padre Mio abbia Misericordia delle Sue Creature. E così sia!
Figlia, dico al Mondo: vi sono state consegnate le Sacre Scritture, osservateLe e i Tempi del Compimento, per Volontà del Padre, potranno indietreggiare. Ecco, Figlia, che Questo Annuncio sia l’Accogliere della Misericordia di Dio.
Amen.
Figlia, ho parlato per Amore dell’Umanità” (02.02.2014 Domenica. Solennità della Presentazione di Gesù al Tempio. S. Caterina dè Ricci).

Luci sul Messaggio.

1 > Gesù: “Figlia, la Mia Benedizione scenda su di te”: è Gesù, Che mi benedice come Custodia e Protezione della Sua Parola.

2 > “Nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo”: è come cogliere la Trinità, ma il

TUTTO DI QUELLA TRINITÀ:
VEDERLA NELL’OSTIA CONSACRATA.

È come se davanti a me c’è un’Ostia Grande, come Quella Che si mette dentro l’Ostensorio.

3 > “Amen”: è un:

“AMEN”

Che racchiude le Verità dell’Ostia Consacrata.

4 > “Figlia, sei davanti al Miracolo Eucaristico, Dono dei Cieli”: Dio, Padre, Che, attraverso la Discesa dello Spirito Santo, dà Visibilità d’Amore di Quel Sacrificio del Figlio, Quel Dono di Luce lasciato a Testimonianza nella Sua Casa Terrena e Ovunque sia un Tabernacolo Che Custodisce

QUEL CALICE,

un Calice, Che Quel Figlio voleva scansare da Sé: “39 E avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo: “Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!” (Matteo 26, 39), ma Che, per Volontà del Padre Suo, ha Accolto è Gli ha dato Gloria,

QUELLA GLORIA,
CHE È TESTIMONIANZA CHE
QUELL’OSTIA È VERO CORPO E VERO SANGUE DEL
FIGLIO DI DIO,
QUEL SACRIFICIO CHE PARLA DI SALVEZZA PER LE
CREATURE DI DIO.

5 > “e Protezione di Verità”: Gesù mi ha donato di vedere la Verità Spirituale, il Leggere la Fede con lo Sguardo Divino: Solo così si può incarnare e vivere gli Insegnamenti e i Doni di Dio.

6 > “di Luce nella Fede”: Gesù: “Figlia, l’Uomo, che non cammina con gli Insegnamenti del Grande Libro e con la Custodia della Preghiera, non potrà mai sperimentare, vivere la Pienezza dello Spirituale. Gli occhi fisici, la mente umana non potrà mai arrivare a conclusione del Discernimento e dell’Incarnare del Dire dei Cieli.

7 > “Qui vi ho radunati, per affidare a voi Verità Divine”: è il Dire di Gesù, Che ci conduce nelle Concretezze del Pellegrinaggio, ma per darci Insegnamenti Divini, per farci vivere la Testimonianza delle Concretezze Spirituali.
Quanto in Dio Tutto è Possibile e Quanto Dio ti può rendere Partecipe di Quell’entrare nel vedere Spirituale: Ciò Che accade in Quella Trasparenza, ma Che si fa Concretezza.
Quanto la mia Anima sta partecipando di Tutta Questa Luce, di Tutta Questa Sapienza Divina: è così Profonda, così Autentica!

8 > “Quelle Verità del Divenire, Che attendono l’Umanità”: Tutto Ciò Che mi dà di donare Gesù per Amore di Verità, è che tutto ciò che sta succedendo, questo ribellarsi del materiale, la terra e quanto contiene non è solo che l’inizio della tribolazione.
Ma Gesù mi fa cogliere che è niente rispetto alla tribolazione interiore, che si troverà ad affrontare l’Uomo, sempre più inaridito, schiacciato e spento. Quanta confusione scenderà in ogni Uomo e quanto faticherà l’Uomo, prima di riavvicinarsi alla

VERA LUCE.

Quanto tormento!

9 > “I vostri occhi, Figli, scrutano il presente, il passato, perché è storia”: Gesù mi fa cogliere che l’Uomo è capace di scrutare con gli occhi fisici ciò che è concretezza, ciò che è passato, che è presente, fin dove la mente può spaziare: pensieri, sogni, invenzioni, ma è tutto così corruttibile, è tutto così in funzione dell’Uomo.
E, molte volte, tutto questo ha anche quell’affanno dell’avanzare: Gesù sta parlando del pensiero proiettato nel futuro, ma quante delusioni per il non ritorno di quei pensieri.
La complessità dell’essere umano, ma tutto questo ha in essere un inizio e una fine, perché Solo Dio può porre i Confini e, Oltre Quei Confini, c’è lo

SCETTRO DEL REGNO DI DIO
E LÌ SI ENTRA SOLO SE
DIO LO PERMETTE.

Gesù: “Figlia, vi è stato insegnato che Quel Tesoro Grande Che Dio ha Impresso Dentro di voi, che ha Occhi e Orecchi per vedere e ascoltare, può solo ricevere Ciò Che Dio vuole donare.
Quando Dio risveglia un’Anima, inizia con Quell’Anima un Operare del Suo Disegno: nessuno può gestirLo al di fuori del Suo Padrone:

DIO È L’UNICO DETENTORE DELLE ANIME.

Nulla accade a un’Anima, che Dio non voglia. È come se mi diventa Tutto Chiaro: l’Uomo ha il suo Libero Arbitrio, per Dono. Ma il Libero Arbitrio di Quell’Anima: viene giudicata da Dio.
La differenza del giudizio dell’Uomo e il Giudizio di Dio.

10 > “Ma Io, Signore, Che parlo nell’Eterno della Vita”: Queste Parole di Gesù, Viste nello Spirituale, hanno il

COMPIUTO DELLA VIA, DELLA VITA,
FINO ALLE PORTE DELL’ETERNITÀ:
LUI, L’UNICA VERITÀ.

Ogni volta che si lascia la Via Maestra, è perché si è fuori dalla Sua Parola.

11 > “e delle Cose”: è come se, in un Lampo così Veloce, colgo la Nudità dell’essere umano: il pensare di possedere, di avere e, con un attimo, ti rendi conto che Tutto è Dono e nulla, ma davvero nulla ci appartiene.
E quanto è Nitido il Bene. E il male.
Tutto era stato creato per Amore. Ciò che abbiamo sporcato è presente, è concreto e il vivere la concretezza delle cose: si incontra Quel Bene. E quel male. E, dietro a Quel Bene. E a quel male, ci sono due Verità: o la Luce. O il buio: invisibili, ma così concrete in ogni cosa.

12 > “in Nome dello Spirito Santo”: è Gesù, Che parla per Amore. Quel Verbo Che si fa Parola, Quella Parola Che si Dona, per Opera dello Spirito Santo, Quella Carne Che era Tempio dello Spirito Santo:

LA VISIBILITÀ DI GESÙ,
LA TESTIMONIANZA DI ESSERE
TEMPIO DELLO SPIRITO SANTO:

ogni Figlio Lo è, ogni Figlio Ne partecipa di Quella Testimonianza.
Quanti Insegnamenti attraverso Quello Spirito Incarnato, Che è Gesù: Ogni Attimo, dal Suo Concepimento, o anche ancor Prima del Suo Concepimento, perché Egli abitava presso Dio e, Quando, per un Dono d’Amore del Padre, è venuto ad abitare in mezzo a noi,

QUEL SUO CAMMINO TERRENO,
QUEL SUO VIVERE DOPO LA MORTE,
QUEL SUO ETERNO,
QUELLA SUA CONTINUITÀ
È LA TESTIMONIANZA DEL VERO VIVERE
DELLA PIENEZZA DI UNA VITA.

Non c’è nulla che nell’Umanità, nei Cieli, nell’Eterno della Vita che non abbia Risposta: in Gesù Tutto ci è stato Donato, ogni Risposta.
Il saper attingere in Maniera Giusta e Veritiera è nelle Mani di ogni Figlio, che cammina in una Vera Fede, Dove la Sapienza Spirituale è la Via, è la Strada da seguire, perché c’è Chi ci Precede: la Sapienza del Cristo, la Guida Sicura.

13 > “ho sempre guidato le Mie Pecore come Buon Pastore”: è come cogliere il Grande Libro: il Buon Pastore, la Parola del Buon Pastore è Incarnata nel Grande Libro.

14 > “Ma Ora ho da ammonirvi per il vostro comportamento”: in un Attimo mi passa il passato: quanto la storia ha camminato, quanto la storia ha fatto dei cambiamenti: quanti errori, quanto abbiamo rafforzato il peccato.
Ma Questo è il Tempo, la Maturazione del Tempo in Cui la Separazione tra il Bene. E il male avrà il Suo Compimento: Responsabilità Grande nei Padri della Chiesa: il loro abbassare lo sguardo sta portando confusione, si stanno distorcendo le Verità Assolute: non più l’Uomo potrà risolvere ciò che già è stato compromesso.
Non si attinge dalle menti, non si attinge dalla sapienza umana per introdurre insegnamenti nella Casa Terrena:

CON IL DIVINO NON SI GIOCA!
NON SI TOCCA!

Dio punisce Severamente chi dà scandalo: è Oltraggio toccare la Sua Parola.
I Cieli non scendono a compromessi con gli umani.
I Cieli hanno un’Unica Verità ed è una Verità di Luce.
Gesù: “Figlia, come può il Mio Sacrificio, essere guardato con così tanta miseria e povertà?

IL MIO SACRIFICIO È GLORIA DIVINA.

Cosa ne è stato della Croce?

LE LEGGI SONO IMPRESSE SU QUELLA
CROCE:

rispettare le Leggi per tenere lontano il male, per tenere chiusi gli inferi.
Sono Salito su Quella Croce, ho riaperto le Porte del Paradiso: Cosa Ne è di Questa Bellezza Divina? Cosa predicate su questa Umanità?
In Verità, in Verità vi dico che non ci sarà premio per gli ingiusti e la Giustizia torno per farLa Qui, su Questa Umanità.

VEGLIATE!”.

15 > “avete promesso Fedeltà a Quel Libro Sacro”: Gesù mi fa vedere

LE PROMESSE FATTE AL PADRE:
SONO PROMESSE CHE DIVENTANO
FIAMME ARDENTI,
FIAMME CHE DIO SIGILLA:
UN MARCHIO IN UN ANIMA:
QUANTA FORZA E QUANTO EFFONDE,
QUANTO PUÒ ACCOGLIERE E QUANTO PUÒ DONARE.

E adesso vedo perché il Consacrato pagherà più del Semplice Uomo: perché la Sua Responsabilità è così Grande davanti al Padre, perché di Quell’Anima Dio se ne serve e Quell’Anima è Testimonianza delle Verità di Dio, Dove i Fedeli attingono.
Gesù mi fa vedere dei Cuori inariditi, le Anime tormentate, il buio che le divora. Se ogni Consacrato vedesse ciò che vede l’Anima mia, quanto si batterebbe i pugni al petto, quanto implorerebbe la Misericordia di Dio, E Quanto dovrebbero avere davanti a loro quel Dire di Gesù, quando invita a rispondere: “Sì”, “Sì”, “No”, “No”: Gesù: “37 Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno” (Matteo 5, 37).
Quel “Sì”, “Sì” è la Via della Luce. Quel “No”, “No” è per tenere lontano il male.

16 > “avete promesso Obbedienza alla Mia Parola”: ogni Consacrato, prima di pronunciarsi, deve meditare caso per caso, avendo presente il

GRANDE LIBRO:

non ciò che quel Servo desidera, ma Ciò Che Dio chiede. La

VERA OBBEDIENZA STA NELLA PAROLA IMPRESSA SULLE
SACRE SCRITTURE,
L’UNICO TESTO DI LUCE,

Che fa Fede per esprimere dalla Bocca una Verità Assoluta.
E Quel Grande Libro è Quella Grande Verità, è Quella Sorgente, Dove Dio ha Tanto Donato ai Suoi Figli: e vedo Tanti Mistici e Tanti Santi e Quanto Dio ha ancora da donare, Quei Santi e Quei Mistici, Che sono il Frutto dell’Incarnare Quel Grande Libro.
Dio sceglie, Dona e arricchisce di Frutti Quel Grande Libro.

17 > “Cosa Ne avete fatto di Queste Promesse?”: Gesù: “Figli, meditate: la

CROCE SIA PER VOI UN LUME ACCESO.

Il Lume della Croce non si spegne mai”.
Quanto Tempo l’Uomo dovrebbe stare davanti a Quel Lume e cogliere quanta superficialità è impressa nell’Uomo.
La diversità dello Spirituale e di quello spirituale che l’Uomo chiama: “cammino di fede”, quella fede a propria immagine e somiglianza è diventata sempre più presente nell’Uomo Consacrato:

QUESTO DEVE ESSERE IL RAVVEDERSI DI QUESTO TEMPO.

18 > “In Verità, in Verità vi dico, che la vostra gloria non porta più frutti”: quanto è nell’errore la Chiesa: pensano di radunare. Ma se non c’è più Quel Portare Gloria alla Sorgente, se quei solchi non sono così profondi, dove il Chicco di Grano può attecchire, con una folata di vento tutto sarà spazzato.
Quanto il male sta ingannando l’Uomo, che pensa di avere le glorie.
Ma il Cristo, Che vede con lo Sguardo Veritiero, è così Triste, ma così Triste, Mosso a Compassione per le pochezze di questo tempo.
Quanto il male sa ingannare e quanto l’Uomo si ostina a non guardare.

19 > “perché non state operando per la Gloria del Padre Mio”: è un Annuncio di Verità Che il Cristo fa ai Consacrati della Terra, affinché tornino a guardare con uno Sguardo Veritiero.

20 > “ma per le vostre glorie”: non si rinnegano le Verità del Padre, per riconquistare il Gregge, perché Quel Gregge sarà disperso presto, perché quell’erba verdeggiante, diventerà deserto inaridito.

21 > “Ahimè, quanto danno avete causato su questa Umanità”: l’Ammonire di Gesù all’operare dei Suoi Servi.

22 > “avete aperto la Porta Dormiente dell’Apocalisse e avete dato Inizio a Quel Divenire, Che sarà Compimento sulla Terra. E così sia!”: l’allontanarsi dalle Verità del Grande Libro, l’abbassare lo sguardo, l’uscire dalla Via Maestra è subito preda del male. Ma in questo tempo il male ha trovato così tanti varchi, da fare un danno così grande. Ecco che cosa apre quel Risveglio del Libro Dormiente: la fede che crolla.

NON CI SI ALLONTANA DALLA
GLORIA DI DIO,
QUELLA FORZA SPIRITUALE, CHE INNALZA IL
TEMPIO DI DIO.

Il peccato ha sempre il suo ritorno, ti presenta sempre il conto e questo ora è il prezzo che dovremo pagare: il

DIVENIRE DELL’APOCALISSE.

23 > “Figlia, non chiederti. Ascolta e accogli”: Gesù mi invita a rimanere nell’Ascolto. È come se sento la Sofferenza nell’Anima, perché Forti sono Queste Parole. È Grande Ciò Che mi danno di vedere.
Ma Gesù mi consola e dice che non sono io, ma è il Suo Dire Che deve avere Voce.

24 > “Questo Messaggio precederà il donare del Messaggio, Che vi avevo affidato da consegnare a Papa Benedetto”: è un Invito di Gesù: dopo aver donato Questo Suo Dire, ci chiede di donare il Messaggio Che, a gran fatica, abbiamo cercato di far arrivare al Santo Padre Papa Benedetto, dopo essere stati ostacolati in tanti modi; raggirati in tanti modi; non abbiamo mai saputo se il Messaggio è arrivato nelle sue Mani, ma in noi la Premura di depositarlo nella Gendarmeria del Vaticano.

25 > “affinché l’Uomo si metta in Ascolto e segua le Verità Eterne”: il Contenuto del Messaggio doveva essere Accolto e Meditato dal Santo Padre e, solo dopo, si dovevano muovere i Passi nella Verità di Dio.

26 > “e non le verità che l’Uomo ha inciso sui fogli”: Gesù mi richiama Ciò Che è stata la Sua Testimonianza: “17 E Gesù: “Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. 18 E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. 19 A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli” (Matteo, 16, 17-19):

QUESTA È
L’UNICA VERITÀ
CHE DOVEVA ESSERE ACCOLTA NELLA
CASA DI DIO.

Se l’Uomo ha cambiato Questo Dire, non attribuisca a Dio ciò che Dio non ha mai stabilito per la Sua Casa.
Gesù mi fa vedere una Parte del Purgatorio, Dove si sente il lamento, dove ci sono le ombre, ci sono dei Consacrati, che hanno le mani giunte e il capo chino verso il basso. Hanno così tanta angoscia, così tanto tormento. In Loro un Filo di Speranza: che in un tempo lontano, possano avere la Forza di alzare il Capo, per camminare verso la Luce.
Gesù: “Figlia, è il mondo della disobbedienza. Quanto possono essere nell’errore anche Coloro che indossano i Paramenti, ma si lasciano guidare dallo sguardo umano e non da Quello Divino.
C’è così tanto bisogno di Preghiera e di invocare la Misericordia di Dio”.

27 > “Guardate la Mia Parola, è Luce di Verità e Via”: è l’Invito di Gesù ai Consacrati: attingete dai Suoi Insegnamenti e non dagli errori del passato, facendovi uno scettro di verità: il passato, la storia della Chiesa, non perché si sia vissuta con l’errore deve essere imitata.

UN PRECEDENTE NON PUÒ COSTITUIRE UNA VERITÀ,
SE VERITÀ NON È.

Tanti di quegli errori nella storia hanno portato al

RITORNO DEL CRISTO,
PER LA SEPARAZIONE TRA IL BENE. E IL MALE.

C’è sempre un Traguardo per tutto.
Vedo l’immagine di una Bilancia, quella Bilancia Spirituale ma che, concretamente, peserà i nostri peccati.
Ma anche il Frutto dell’Amore.

28 > “Ciò che state portando voi a compimento in questo tempo sotto il dominio del male”: Gesù non sta puntando il Dito. Gesù, come Buon Maestro, sta portando alla Luce uno Sguardo di Verità, perché tutti si ravvedano, perché con Gesti d’Amore e di Umiltà, ci si può mettere davanti al Padre e chiedere Soccorso.
Gesù: “E se un Padre, su questa Terra, è pronto a donare la vita per un Figlio,

COSA PUÒ IL PADRE MIO PER I SUOI FIGLI?

Non siate ciechi e sordi,
Apritevi alla Verità e al Perdono, perché il Padre Mio è Pronto a perdonare.
Ma il male vi condannerà alle tenebre eterne”.

29 > “sì, Figlia, trema la tua Anima”: sento così Grave ciò che sta succedendo, che ciò che sta investendo l’Umanità si sta riflettendo anche nei Cieli. Colgo Tutto in un Fermento. È Tutto in Cammino. Tutto è Coinvolto: Cieli e Terra.
Ciò Che colgo è la

LUCE CHE AVANZA:

più la Luce avanza, più l’Umanità trema.
Quella Luce trionferà! Ma quanti periranno per la paura della Luce: il Timore di Dio Lo sperimenteremo.
Ma molti parteciperanno della Sua Misericordia.

30 > “ma è ciò che i miei Discepoli stanno operando: non si rendono conto che il male si è assediato nella Mia Casa Terrena”: e Gesù mi fa cogliere il Suo Visitare il Tempio e quanto quel mercanteggiare davanti al Tempio Lo ha adirato.
È ciò che colgo nella Chiesa: il mercanteggiare, un mercanteggiare di coscienze, di cuori, di menti. Una grande confusione. Si alza un tale polverone: menzogne, bugie, compromessi e il demone che attinge, che sogghigna, il suo pavoneggiare nella Casa di Dio quanto danno: c’è una parte buia, dove sono gli ingiusti.
E una Parte Bianca, dove sono i deboli, gli emarginati, ma hanno così tanto timore di rivelare la Libertà, quella Libertà Interiore che vivono, perché camminano nella Sazietà di Dio. Presto ci sarà la loro Gloria, perché

QUESTO È IL TEMPO DEL NUOVO DI DIO:

spazzerà tanto dalla Sua Casa, perché la Gloria di Dio torni a trionfare per i Giusti, per i Vincitori, per quelli che affidano la loro vita nelle Mani di Dio.

31 > “Ecco, Ora sono la Luce, il Cristo Risorto, Che annuncio: il maligno non prevarrà sulla Mia Casa”:

LA LUCE DEI CIELI, CHE OPERERÀ NEL
CRISTO RISORTO.

Ciò Che Dio da Lungo Tempo ha Stabilito, Quella Verità di Luce Che si ripete, Che si fa Parola e risuona come uno Squillo di Tromba, Quelle Trombe dell’Apocalisse di Cui San Giovanni ci ha dato Testimonianza.

32 > “Ma, in Verità, in Verità vi dico: la Mia Creazione subirà tutta la tribolazione del peccato”: Gesù: “Figlia, annuncia Ciò Che ti dico. Non posso darti di più. Tutto accadrà di Ciò Che è stato già Annunciato. Quante menzogne verranno alla Luce e, per poterle coprire, si dovrà distruggere e sarà l’Uomo a distruggere, per coprire la Luce.
Ma non vincerà.
È l’illusione del male, ma nessuno potrà sconfiggere la Luce.
E la Luce è Verità e le Verità saranno portate Tutte alla Luce. Il Cristo Risorto spazzerà via il peccato dalla Sua Casa, ripulirà ogni Stanza: la Concretezza delle Mura, ma anche la Concretezza di Quelle Vesti della nostra Anima.

33 > “che sta combattendo con i Cuori, indurendoli”: questa è l’opera che porta avanti il male: alimenta il buio nei Cuori, soffocando le Verità Divine, aprendo sempre di più orizzonti impregnati di ombre, confusione, disorientamento, fino a far sentire l’Uomo soffocato.
L’intento del male, che risale all’origine della Creazione, quando Lucifero, Quell’Angelo di Luce, sprofonda per le glorie, per la lusinga della gloria, quel frutto di quel peccato, che si è sempre trascinato nel corso dei secoli, dei millenni, che ha per finalità un solo obiettivo: distruggere le Creature di Dio: il

DOLORE PIÙ GRANDE CHE SI POSSA INFLIGGERE AD UN
PADRE.

34 > “facendo loro abbassare lo sguardo”: è tutto così semplice: se si esce dal Pensiero di Dio, ci si immerge nel pensiero umano, nella materialità e questo ti porta ad abbassare lo sguardo, orientato solo sulle concretezze della terra.

E questo è l’errore più grande, che può commettere l’Uomo,

perché scansa da sé il Divino e cammina come l’assoluto, quell’assoluto che diventa sepolcro imbiancato.

35 > “rendendo sempre di più vano il Mio Dire di Luce”: Gesù: “Basta poco per prendere distanza dalla Luce: se i Figli comprendessero Questo, se ai Figli venisse insegnato Questo, se il Predicare dei Miei Servi si limitasse alla Sapienza di Dio, Quanto il Gregge si moltiplicherebbe e darebbe Gioia al Padre Mio.
Figli, che siete stati Previsti per sfamare e dissetare il Mio Gregge, cosa ne è stato di Tale Grazia?
Chiedetevi e meditate”.

36 > “Figli Miei, ricordate le Nozze di Cana”: Gesù mi richiama una Parabola e Quanto è Luce di Verità per una Sana Meditazione: Maria, Che chiede a Gesù un Dono, un Miracolo, il trasformare l’Acqua in Vino Nuziale (Giovanni 2, 1-12).
E Gesù, per Amore, acconsente, ma alla Madre dice: “Madre, non è ancora venuto il Mio Tempo”.
In Questo Gesto d’Amore Gesù sa che, così facendo, avrebbe accorciato il Tempo del Suo Compiersi su Quella Croce, eppure si è fatto Servo della Madre, esaudendo una Sua Richiesta.
Ora il Cristo Risorto chiede a noi: “Ravvedetevi. I Cieli supplicano il Padre di allungare i Tempi del Compiersi dell’Apocalisse.

COSA È IMPOSSIBILE A DIO,
A QUEL PADRE DI MISERICORDIA?

I Tempi li stabilisce Dio. Dio non rinnega mai il Suo Dire, ma Quel Dio d’Amore, Quel Dio Che, Solo Lui, conosce il Giorno dell’adempiersi delle Scritture (l’Apocalisse), Lui, Che è Così Amorevole e vi tende la Mano, vi supplico di afferrarLa e la vostra Vita parteciperà del Nuovo del Padre Mio, senza conoscere la fine, nella tribolazione”.

37 > “ecco, abbiate davanti a voi Quella Testimonianza e, Umilmente, chiedete Perdono”: colgo Tutto l’Amore del Cristo, un Amore Che sa di Perdono, un Amore Che sa di Supplica: il Cristo Che supplica i Suoi Figli.
Gesù: “Deponete le armi della gloria, le armi delle vostre verità umane.
Non c’è verità, se non Quelle del Padre Mio.

RICONOSCETEVI FIGLI DI DIO
E ADERITE AL SUO ADEMPIERSI:
QUELLA PAROLA CHE PARLA DI LUCE E DI SALVEZZA”.

38 > “ed aiutate i Cieli con le vostre suppliche, affinché il Padre Mio abbia Misericordia delle Sue Creature”: quando Gesù mi dava di vedere, Tutto era in Cammino, in Fermento: i Cieli e la Terra.
Ora ci viene chiesto l’Aiutare i Cieli.
Non più ostinazione, ribellione, cattiveria, falsità, non più frutti amari verso i Cieli.
Ma Quella Dolcissima Preghiera, il

SANTO ROSARIO,

recitata con Amore e Carità. Questi sono i Frutti Che i Cieli attendono da noi, piccoli Figli della Terra.

39 > “E così sia!”:

APRIRE I CUORI E ASCOLTARE CON LA PACE
QUESTO DONO DEI CIELI
QUANTO PUÒ CAMBIARE LA SORTE DI QUESTA UMANITÀ.

40 > “Figlia, dico al Mondo: vi sono state consegnate le Sacre Scritture, osservateLe”: Lo colgo come una Richiamo Solenne: il fidarsi e l’affidarsi alle Sacre Scritture riporterà Equilibrio nella Casa di Dio e ai Figli di Dio:

QUESTA È LA VERITÀ ASSOLUTA.

Solo Dio può destinare le Leggi per il Suo Popolo. Nessuno, al di fuori del Padre Celeste, può aprire la Via al Suo Creato. Il

DETENTORE DELLO SCETTRO DELLA VIA È IL SUO FIGLIO,
GESÙ CRISTO

e nessun altro.
Quanto sono Solenni Queste Parole.

41 > “e i Tempi del Compimento, per Volontà del Padre, potranno indietreggiare”: Gesù: “Figlia, il Miracolo Che si ripete. accoglieteLo come Dono del Padre Mio, accoglieteLo con Amore e per Amore.

OGNI DIRE DEL PADRE MIO È PER LA
SALVEZZA DELLA SUA UMANITÀ”.

42 > “Ecco, Figlia, che Questo Annuncio sia l’Accogliere della Misericordia di Dio”: se ogni Figlio avesse Questo Sguardo su Ciò Che è Impresso su Questo Foglio, un Giorno potrà dire: “Sono stato partecipe della Salvezza della Creazione di Dio”.

43 > “Amen”:

SIGILLO DI VERITÀ ETERNA.

44 > “Figlia, ho parlato per Amore dell’Umanità”: il Linguaggio Spirituale è Sempre Ricolmo di Amore. accogliamoLo con Questo Amore e, incarnandoLo, capiremo Quanto le nostre Anime riconoscono Tale Verità, perché piccoli davanti ai Suoi Insegnamenti, ci sarà Luce di Riconoscimento.


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