923 Luci Donate da Gesù alla Portavoce su Luca 12, 13-21.
Dal Vangelo Secondo San Luca.
In quel tempo, 13 uno della folla disse a Gesù: "Maestro, di' a mio fratello che divida con me l'eredità". 14 Ma egli rispose: "O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?". 15 E disse loro: "Guardatevi e tenetevi lontano da ogni cupidigia, perché anche se uno è nell'abbondanza la sua vita non dipende dai suoi beni". 16 Disse poi una parabola: "La campagna di un uomo ricco aveva dato un buon raccolto. 17 Egli ragionava tra sé: Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti? 18 E disse: Farò così: demolirò i miei magazzini e ne costruirò di più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. 19 Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e datti alla gioia. 20 Ma Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà? 21 Così è di chi accumula tesori per sé, e non arricchisce davanti a Dio" (Luca 12, 13-21).
Luci sul Vangelo.
La Portavoce: “Attraverso la Testimonianza dell’Evangelista Luca, Predisponiamoci ad Ascoltare un Insegnamento, Che ci Rinnova l’Atto della Condivisione, dell’Altruismo e della Bontà, senza Mai fare richiesta al Signore di pretese, di comando e di giudizio.
Non Osare Mai attribuire a Coloro Che Vivono di Cristo e in Cristo di Disobbedire all’Amore, per tornaconto.
Ecco la Verità Insegnata da Gesù, per Attingere e RenderLa Specchio di Verità, per il Cammino della Vita”.
Gesù: “Ti Benedico, Figlia, ti Avvolgo nella Protezione e Custodia della Luce, Che ti Dono.
Nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.
In Quel Tempo, uno della folla Mi disse:
“Maestro, di' a mio fratello che divida con me l'eredità".
Ed Io gli Risposi:
“O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?".
Figlia, non Ero in mezzo alla folla per gestire i loro beni.
Ma per Insegnare come Essere Giusti tra di loro, così da Insegnare la Via del Rispetto e del Bene. Gli Dissi:
"Guardatevi e tenetevi lontano da ogni cupidigia, perché anche se uno è nell'abbondanza la sua vita non dipende dai suoi beni".
La Verità È che la Vita È un Cammino, Dove Ogni Passo Possa Essere Ricordato con Semplicità e Gioia nel Cuore.
Non si è Mai visto che un ricco abbia potuto comperare la Vita, perché non c’è prezzo, che possa essere barattato con poco o tanto denaro, perché non siete padroni, ma Solo Custodi di un Dono: Avete in Voi un Bene Prezioso, Che non ha prezzo: “L’Anima”.
L’Eternità È un Dono d’Amore, Che non è commerciabile.
Capiste Questo: Rispetterete Più Voi Stessi e gli Altri.
Sì, Figlia, il Tuo Vedere Va Oltre il Corpo, ma in Quel Dono della Parola: “Figli” e, Dire: “Figli”: Vuol Dire Che si Ha un Padre, Che Ha Generato.
E Così Sia!
Per Comprendere Meglio, Diamo Voce a Questa Parabola, Così da Divenire Ricchezza di Sapienza.
Un uomo ricco aveva una campagna, dove, nel momento del raccolto, ebbe una quantità maggiore delle altre volte. Allora, ragionando tra sé, si disse:
“Farò demolire i miei magazzini e ne costruirò di più grandi, dove raccoglierò tutto il grano e i miei beni”.
Aveva trovato una soluzione materiale, che può sembrare anche giusta, se, in sé, non ci fosse solo la Cupidigia e l’Avarizia. Ma, la cosa che ha il Culmine della stoltezza, è quando si disse, a se stesso:
“Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e datti alla gioia”.
Ma si era Dimenticato di una Parte Importante: la Volontà di Dio, Che gli Diede Voce, alla sua stoltezza:
“Questa notte stessa ti sarà Richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?”.
Questa è la Sorte di chi accumula tesori per sé.
L’Aridità non ha la lungimiranza, ma solo Stoltezza di Avarizia, che non Arricchisce la sua Vita, così che, Davanti a Dio: Trova le Porte Aperte, Dove l’Amore l’Accoglie per la Vita Eterna?
Quanto, Ancora, ci Vuole per Capire il Giusto dell’Eternità e l’Illusione dello sguardo umano?
Beato l’Uomo Che Cerca le Cose di Lassù.
E Così Sia!”
(01.08.2025 Venerdì. Ss. Sette Fratelli Maccabei, Martiri. S. Alfonso Maria de’ Liguori).
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