122. Gesù Annuncia il Seguito del Terzo Segreto di Fatima. 24/12/2009
122. Gesù Annuncia il Seguito del Terzo Segreto di Fatima.

Gesù: “Figlia dolcissima, ricordi quando Ci dicevi: “Signore, sono pronta! Procediamo”? Vedi, quanto è difficile questo Cammino? Ma non aver paura! Tu affidati a Noi. Noi non ti abbandoneremo mai!
Dolce figlia, Io, Signore dei Cieli e della Terra, benedico tutti i peccatori. Li immergo nel mio Sangue, nel mio Cuore e li purifico. La mia Mamma Celeste li benedice nel suo Cuore Immacolato.
Figlia, sono Io che ti guardo e che ti proteggo. Sì, oggi ti ho permesso di vedere Barbara, come in un sogno. Hai visto bene. Lei, Creatura beata, è circondata da tanti Bimbi. No, non erano nuvole quelle che vedi, ma la Beatitudine dove Lei vive. È serena. Aspetta impaziente; ma stai tranquilla: Lei è Felice! Lei, a differenza di te, crede fermamente in Ciò che L’attende. Sei tu, creatura umana, che ancora non hai tanta fede. Ma, con quello che ti aspetta, vedrai quante testimonianze darai al Mondo. Coraggio!
Figlia, segui il consiglio del mio buon pastore. Abbi con te, sempre, un foglio e una penna. Io ti parlerò in qualsiasi momento. Oggi, quando eri in preghiera, hai fermato il mio Messaggio. Ti ho mostrato suor Lucia. Ti avrebbe rivelato il Seguito del Terzo Mistero di Fatima.
Questo è il collegamento tra le Apparizioni di Međugorje e di Fatima: che un giorno, alcuni fratelli della vecchia Comunità, avrebbero rivelato l’esistenza di nuovi Mondi e la possibilità di fare dei compromessi con Satana, per rigenerare i corpi; sarebbe stata la potenza più catastrofica del Mondo.
Figlia, capisci l’importanza del tuo abbandono? Non opporti più! So che l’hai fatto per paura ed è per questo che ti perdono. Ma, nei giorni a seguire, tu scrivi tutto Ciò che ti viene detto e tutto Ciò che ti permettiamo di vedere. È molto, molto importante! Ricordi? Bisogna salvare l’umanità! Procedete con Fiducia e Fede. Noi siamo insieme a voi: non vi lasciamo un istante da soli. È troppo quello che deve rientrare nella Grazia di Dio e nella vera Fede”.
Maria: “Figlia, Chi ti parla è Maria. Abbandonati a Noi! Non pensare! Non chiederti! Sì, siamo Noi che ti guidiamo. Non respingere i Messaggi. Prega! Pregate, in questi giorni! Siamo al Traguardo. Il Vescovo vorrà parlarti. Tu, non aver paura! Lo Spirito Santo ti custodirà. In te passerà solo la Parola del Signore. Tu, stai tranquilla.
Nel Nome del Signore, Noi vi circondiamo di Amore e Pace. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Figlia, vegliamo su di te” (17.06.07 Domenica).

Terzo Segreto di Fatima, rivelato da Giovanni Paolo II.

Suor Lucia: "…Dopo le due parti che ho già esposto, abbiamo visto al lato sinistro di nostra Signora, un poco più in alto, un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui. L'Angelo, indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: penitenza, penitenza, penitenza. E vedemmo, in una Luce immensa che è Dio qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti, un Vescovo vestito di bianco, abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre; vari altri vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c'era una grande Croce di tronchi grezzi, come se fosse di sughero con la corteccia. Il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e, mezzo tremulo e con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino. Giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce, venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi d'arma da fuoco e frecce; e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c'erano due Angeli, ognuno con un annaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il Sangue dei Martiri e, con esso, irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio" (Il terzo segreto è stato rivelato il 25 Giugno 2000).

Gesù spiega il Seguito del Terzo segreto di Fatima.

Visione: Gesù ci istruisce sulla mente.

È come se vedo che la mente è l’unica arma che abbiamo per sconfinare. E subito mi vengono gli extraterrestri. È come se con la mente possiamo sconfinare nello spazio. È come se con la mente possiamo raggiungere un livello superiore, dove spaziare e arrivare all’ignoto, un qualcosa di sconosciuto. Con la mente puoi arrivare a toccare pure l’Inferno, il Paradiso e il Purgatorio: però rimangono tutte convinzioni umane.
La mente è una cosa umana che parte da una cosa concreta del nostro corpo che è il cervello e il cervello è concretezza umana. E da lì si sprigiona la fantasia, il viaggiare in nuovi orizzonti, l’inventare, il creare, il divulgare attraverso la parola, l’ingegno, l’astuzia, l’inganno, la ragione, il toccare il Bello, il Brutto, il dolore, il Bene.
È come se il cervello racchiude tutto il bagaglio umano: è un percepire tutti gli stimoli, è un evaporarli, è un espellerli. La mente, però, è una difesa umana e una prigione umana. La mente è il vedere dei nostri occhi e il sentire delle nostre orecchie. Il pensiero non è altro che lo sviluppare l’udito e la vista.
Se navighi a lunga distanza, ti rendi conto che percepisci e vedi con gli occhi della mente. Se nei tuoi sogni vivi un rumore, non è altro che l’ascoltare col tuo pensiero e il pensare di sentire con le tue orecchie.
Il cervello non è altro che un assorbimento del sapere. Il bagaglio culturale dell’uomo è racchiuso in quella piccola massa. Il cervello accumula, il cervello elabora, ma prima di investire tutto il nostro corpo, deve fare i conti con altri organi.
Dall’alto dove è posizionato il cervello da lì partono tutti gli impulsi energetici, che poi passano attraverso il nostro cuore, la nostra coscienza. Ogni piccola cellula del nostro corpo, anche quella piccola massa, dà l’imput di ogni sensazione, di ogni dolore, di ogni gioia, di ogni stupore, di ogni perplessità e così via. Il cervello porta tutto il vissuto della nostra vita.
Quando di una persona si dice che non c’è più di cervello, che si ferma col cervello, non riesce più a progredire, non riesce più ad evolvere il futuro, ma ricorda ogni piccolo passo del passato: questa è un’altra Meraviglia del Signore che, in una massa così piccola, riesce a custodire tutto: il passato, il presente e qui, di nuovo, il nostro limite umano. La convinzione di sapere il futuro non ci spetta.
Quando Gesù dice: “Vivi il presente e vivilo con Dio, perché non è dato a voi di sapere il mio Ritorno. Il futuro, nella sua Pienezza, è solo di Dio, non lo gestisce l’uomo. Per l’uomo il futuro rimane sempre un’incognita. E anche sulla mente l’uomo vuole mettere le mani, convinti che ciò che stabiliscono oggi, sia compiuto fra dieci, vent’anni, non tenendo conto che non sta a loro decidere della propria vita. Quando si dice: “Facciamo…”, “Diciamo…”, “Ci rivediamo domani…fra un anno… fra dieci anni”, che l’uomo non dimentichi mai di dire: “Se Dio vuole!”.
Quando l’uomo si lascia trascinare dal pensiero e sposta Dio, intesse sempre un punto interrogativo, perché la certezza, la concretezza, l’evolversi del pensiero appartiene anch’esso a Dio. A noi ci è dato solo di sfruttare le sue funzioni.
Il pensiero sviluppa la fantasia e l’uomo non si è fermato alla fantasia, ma ha voluto concretizzarla, scavalcando le barriere e arrivando a nuovi mondi, dove c’era proibizione da parte del Creatore. E tutto questo orientando la mente verso il Male, perché solo il Male può disubbidire a Dio. E questo ha fatto sì che molti uomini della Terra hanno aperto i nuovi varchi, cominciando dal concreto, cominciando dalla Natura, come quando nei Cieli si è aperto quel Buco Nero, chiamato il Buco dell’Ozono. Quando si dice che la Natura si ribella, non è solo un fatto materiale, un fatto visibile, come maremoti, come terremoti, come inquinamento dell’aria, dell’acqua e della Terra, ma è uno sconfinare anche nei Cieli. In quel varco di oscurità (il Buco dell’Ozono) che si è creato: lì passa il Male, lì la mente ha trovato spazio e lì l’uomo ha trovato il contatto con altre menti, quali gli extraterrestri.
Vedo il contatto con un’altra forma di Natura, il raggiungere gli altri Pianeti. Vedo le missioni fatte con le navicelle, i missili, il loro atterrare, il loro inquinare. È come se noi siamo andati a rompere un equilibrio e questo non ci apparteneva.
La nostra curiosità, il nostro sperimentare, il nostro renderci eroi sulla terra, ci ha fatto disobbedire a Dio. È come se vedo gli astronauti. Vedo questi missili, queste navicelle: è come se loro stanno lì per conoscere, per sapere, per studiare, ma non abbiamo fatto altro che portare nozioni agli extraterrestri. Sono loro che si sono arricchiti del nostro sapere, ma siamo noi che ce l’abbiamo portato. Tutto ciò che si ripercuote sulla Terra, tutto ciò che accadrà sulla Terra, non è altro che la nostra colpa davanti a Dio, il nostro disobbedire.
Vedo questi extraterrestri. È come se vivono di onde, di elettricità, di suoni di percezioni: vedono, sentono, si muovono, ma non hanno gli organi per poterlo fare.
Mentre per la nostra mente lo spaziare poteva essere solo di pensiero, di fantasia, cioè con la mente possiamo spaziare, però poi abbiamo bisogno del nostro corpo, di tutte le sue funzioni per poter fare concretezza; questo agli extraterrestri non serve: fanno tutto con la mente. È come se loro realizzano tutto con la mente. Loro raggiungono altre menti.
Più ti orienti verso il Male, più ti manca la Protezione di Dio, l’Amore, la preghiera, la Pace e più gli extraterrestri operano. Gli extraterrestri stanno diventando una potenza. Loro sono diventati concreti. Quello che noi riusciamo a fare solo col pensiero, loro lo fanno con concretezza attraverso il pensiero.
Gli extraterrestri sono una potenza del Male. Gli extraterrestri non hanno cuore, non hanno il Bene, non hanno l’anima. Sono loro da temere come pericolo dell’Umanità, più di quanto non possiamo temere della bomba atomica.
E se su questa Terra non si torna umilmente a Dio con la preghiera, con l’Amore, con la Generosità e con la Pace per tenere lontano il Male, dice Gesù: “Figli, ancora una volta vi dico che Mi sono fatto Piccolo e che attraverso questa creatura terrena (la portavoce del Signore) ho fatto passare la mia Voce, il mio Sapere, il mio Dire.
Io, Verbo di Dio, ho parlato con Amore e per Amore di Verità e di Giustizia tra il Bene e il Male. Che non Mi venga mai detto, quando sarete al mio Cospetto: “Io non sapevo”, “Io non credevo!”.
Io, Dio, a quelli della Chiesa, dico: pregate umilmente su questa Realtà e se voi, dopo aver pregato, non siete in grado di riconoscere il DIO VIVENTE, mettete per iscritto che non sono Io a parlare attraverso questa creatura. E che la vostra coscienza, la vostra anima e la vostra mente vi dia Pace fino al resto dei vostri giorni.
Non stabilite voi Ciò che Dio è tornato a dire su questa Terra.
Figli, ancora una volta bussate alla mia Casa Terrena, che a tutti arrivi questo Messaggio.
Un Dio Che parla, non è un Dio che gioca.
Figli, mettetevi davanti a quella Croce, mettetevi davanti al mio Sacrificio e che sia l’Amore che provate per l’Altissimo a darvi Luce.
I Tempi sono di Dio. e questo è il TEMPO: ascoltate”.
Vedo Barbara.
Barbara: “Mamma, quando ti dicevo, all’inizio di questo Cammino: “Dio, attraverso di Me vuole salvare l’Umanità, il Mondo intero”. Cose grandi, mamma, devi compiere. Comprendi, ora? Cominci a cogliere la Grandezza di questa Realtà Divina?
Non lasciarti scuotere. Non lasciarti fermare. È tutta Verità di Dio. La Pace sia con te.
Amore Grande per tutti”.
Vedo Gesù e Maria, Che prendono Barbara per Mano.
Adesso vedo la Croce, con Gesù Crocifisso: ci benedice, ci custodisce nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen” (21.12.08 Domenica).

Luci sulla Visione.

1 > “È come se vedo che la mente è l’unica arma che abbiamo per sconfinare. E subito mi vengono gli extraterrestri”: Gesù dice che il cervello è una massa così vasta, così non identificata, che l’uomo, nonostante le sue tecnologie avanzate, i suoi studi, le sue ricerche, ancora non riesce ad esplorarla del tutto. Ma anche la mente ha due Verità grandi: queste Verità possono essere il Bene e il Male. Queste due Verità possono portare la Persona ad inabissarsi, oppure possono portarla ad elevarsi.
Le sensazioni, gli impulsi, la positività e la negatività che possono partire dal cervello è un qualcosa di impercettibile ma che, nello stesso tempo, coinvolge tutto il nostro corpo. Dio ci parla nell’Anima e l’Anima è una Fonte viva per il nostro cervello. Il cervello può lasciarsi irradiare da questa Luce Divina e compiere Meraviglie, perché è in piena Sintonia con il Signore.
Gesù dice che il cervello è come un’arma, come una lama a doppio taglio: se si lascia irradiare da questa Luce Divina, compie Meraviglie, come già è stato detto; ma se il cervello lo facciamo manipolare dalla nostra persona, senza attingere né dal Cuore, né dalla Coscienza, né dall’Anima, può essere raggiunto anche dal Male. È come se il cervello può staccare tutte le altre funzioni del corpo e governarsi da solo, è come se ha la capacità di governarci.
Gesù dice che i cinque sensi che noi abbiamo, come l’olfatto, l’udito la vista ecc, sono tutte azioni che compie il cervello. Esso è una fonte inesauribile di attività cerebrale. Un individuo che non porta in sé una Fede viva verso Dio, che vuole gestirsi la propria persona da solo è come se è una mina vagante, perchè vuol dire che il cervello domina tutta la persona e, lasciando fare al cervello, esso si può orientare dovunque e comunque esso voglia. Se il cervello decide di farti sentire caldo, tu senti caldo; se il cervello decide di farti sentire cattivo, tu sei cattivo. Se il cervello decide di farti sentire la sensazione della fame, tu hai fame. Se il cervello decide, col pensiero, di indirizzarsi verso delle onde magnetiche, verso degli impulsi magnetici, può farlo: sia raggiungerli, sia farsi raggiungere. Il cervello, infatti, può essere anche un campo magnetico di accoglienza. Quando si dice che il cervello può raggiungere altre menti o altre fonti di vita, è vero. Quando uno parla di percezione, non è altro che un disporsi a ricevere.
La mente è una massa che può essere potenziata in una maniera indescrivibile. Io vedo un astronauta. Questo astronauta è come se vede, sente, registra una minima parte che gli è permesso di cogliere. È come se il cervello può attingere, può cogliere tanti altri aspetti, tanti altri fattori e tenerli nascosti alla persona e gestirli, poi, come vuole. Quando uno dice: “Non sapevo di avere queste qualità”, “Non sapevo di avere queste doti” è perché è un qualcosa che il cervello ha immagazzinato e te lo tira fuori quando decide di tirartelo fuori.
Continuo a vedere questo astronauta ed è come se, avanzando verso i Cieli, ha superato una barriera, dove la mente attinge, inconsapevolmente, dall’atmosfera un qualcosa di non umano. È come se il suo cervello può subire delle trasformazioni non visibili all’uomo; queste trasformazioni, però, permettono a questi mondi che sono lassù, nei Cieli, tipo gli extraterrestri, di comunicare con il cervello umano e di attingere informazioni da esso senza che l’astronauta si renda conto.
Ma gli extraterrestri hanno cominciato a comunicare con l’uomo solo perché noi abbiamo sconfinato altrimenti, con le distanze che il Signore aveva creato, non era possibile raggiungerci. È come se lassù nel Cielo, ciò che si respira, ciò che è aria là, ciò che è invisibile là, non ha la stessa conformazione di ciò che è qua sulla Terra e siamo noi umani che abbiamo rotto questo equilibrio.
Vedo come se ci sono delle piccolissime particelle, come se sono una nebbiolina. Lì dove l’uomo è arrivato è come se ha inquinato. È come se da queste piccolissime particelle, partono tanti raggi, raggi neri e si espandono sempre di più. Con questo espandersi, vanno a formare questo centro, questo ammasso di grigiore, di nero, come a formare un tunnel. Il mio sguardo è rimasto là, a questo Buco Nero. È come se in profondità a quel Buco Nero, c’è un’altra barriera che è ferma, un “argine”: è là che vedo un cratere con una base e là stanno gli extraterrestri.
Questa base è come se è un campo magnetico, è come se ci sta un campo pieno di energia elettrica. C’è tanta luce, ci sono tante navicelle, tante luci. Non capisco perché: è come se in quel posto ci sia anche una vegetazione, delle piante di alghe. Vedo le alghe alte, ma proprio alte, ma sono luminose: un verde incandescente.
E Gesù dice: “Non ci crederai, figlia, ma è tutto frutto dell’uomo, è tutta opera dell’umano”. Vedo delle bolle, come se fossero delle bolle di sapone trasparenti. E dentro queste bolle trasparenti, è come se ci fossero delle piccolissime, piccolissime luci. Queste luci, che stanno dentro a queste bolle, è come se ogni tanto esplodono e si spengono, come due fili elettrici che fanno contatto: fanno la scintilla e poi si spengono; così succede dentro a queste bolle.
Rivedo il Buco Nero. Questa oscurità Dio l’aveva stabilita per gli Abissi della Terra. L’uomo ha aperto il varco e ha creato un nuovo mondo oscuro nei Cieli (il Buco Nero) e questo è tutto frutto del Male, e la causa sono quelle menti che hanno permesso al cervello di governarsi senza Dio.
Se sulla Terra non si torna ad amare e ad amare quel Dio Vivente Che irradia la nostra Anima e fa tornare Luce alle menti, Dio darà di nuovo Testimonianza della sua Grandezza e porrà Lui fine a questi mondi, che noi abbiamo creato in Cielo e per farli tornare ad inabissare, li farà passare attraverso la nostra Terra.
Dio ha permesso che l’uomo venisse a conoscenza di questi esseri, ma noi, ancora una volta, ci siamo sostituiti a Lui, accogliendoli, sottovalutando e Dio solo sa in quale modo abbiamo sfruttato questa conoscenza, per porci noi davanti al Cammino di Dio.
Gesù: “Figlia, Io, Gesù, Verbo di Dio, porto a te Pace! Chiudo ogni orizzonte. Fermati. La Benedizione scenda su di te. Nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen” (Gesù, nella Visione, precede sempre la Sua portavoce e le indica quando avanzare e quando fermarsi).

2 > “È come se con la mente possiamo sconfinare nello spazio. È come se con la mente possiamo raggiungere un livello superiore, dove spaziare e arrivare all’ignoto, un qualcosa di sconosciuto”: è come se, in quell’ignoto, tu puoi trovare dei mondi e non puoi sapere mai se sono realtà o tua fantasia. È come se vedo un posto tutto bianco e le cose che vedo non sono animate, ma è come se vedessi tutti quadri, ma questi quadri sono sotto forma di specchio, hanno un’intercapedine dove passa dell’acqua e tu guardi attraverso questo specchio. È come se questo mondo lo puoi trovare lassù, in alto; lo puoi collocare dove tu vuoi, ma non c’è certezza che esiste davvero, non c’è conferma in te.
Oppure vedo come tutte foglie d’alghe ed è come se l’acqua scorre in mezzo; le alghe sono rivolte verso l’alto. È come se puoi vedere la punta di queste alghe e poi là ti fermi; non ci puoi andare più su.

3 > “Puoi arrivare a toccare pure l’Inferno, il Paradiso e il Purgatorio: però rimangono tutte convinzioni umane”: con la mente tu puoi spaziare così tanto, e tutto ciò che ti si apre, tu lo puoi gestire da solo. Per esempio, per rappresentarti il Paradiso, ti puoi immaginare degli Angeli, delle nuvole, delle luci. O per rappresentarti l’Inferno: tu puoi immaginarti il fuoco, ricollegarti a qualche film spettrale, puoi immaginare di tutto e di più, ma è la tua mente che può fare questo.

4 > “La mente è una cosa umana che parte da una cosa concreta del nostro corpo che è il cervello e il cervello è concretezza umana”: è come se dal nostro cervello parte tutto. Tutte le nostre funzioni partono dal nostro cervello. È come se tu entri in una stanza, dove c’è buio e tu accendi la luce e, allora, tutto comincia a concretizzarsi. Così, quando parte il cervello, è come se parte tutto, tutto comincia a venire alla Luce, a concretizzarsi. Questo per quanto riguarda il nostro cosciente, la nostra realtà quando siamo svegli.
Il nostro cervello non conosce la distinzione tra il giorno e la notte. È come se le sue funzioni, dalla nostra nascita, non si spengono mai, a meno che nella nostra vita ci sia una malattia o un qualcosa che possa ostacolarne il funzionamento.
Questo nostro esprimere il concetto del sogno, sia che noi stiamo sognando, sia che noi, durante la giornata, chiudiamo gli occhi e sogniamo: è come dire che non è altro che il rilassare il nostro corpo e allora la nostra attenzione si va a concentrare nel nostro cervello con il sogno, la fantasia e il pensiero, ma è tutto correlato tra di loro.
Quando si parla di subconscio, non è altro che mettere gli occhi al cervello e sono questi occhi che noi mettiamo al nostro cervello che proiettano queste cose al subconscio; e quindi è vero che, quando noi andiamo a studiare questa fase, non è altro che riazionare questi nostri occhi del cervello. È come se vedo questi due occhi che si riaprono e da lì è un riportare tutto alla Luce. È come se il cervello, azionando i nostri pensieri, le nostre facoltà mentali, queste attingono un po’ da tutte le nostre parti del corpo, tipo se io col mio pensiero vado al mio cuore e da lì comincio a pensare ad una persona, ad un luogo o ai Cieli, è come se io voglio questo e dirigo il mio pensiero dove io voglio: verso una persona cara o antipatica, verso un luogo piacevole o sgradevole, verso i Cieli o verso l’Inferno. Quindi, quando una persona dice che mentalmente ti può raggiungere, non è altro, col mio volere, che farmi raggiungere, perché noi predisponiamo il nostro cervello a fare questo.
Quando Gesù ha detto che all’uomo aveva posto dei limiti, Lui intendeva dire anche questo: che se io, col mio pensiero, voglio raggiungere, ad esempio, l’Inferno, siccome io so che il mio cervello vede e sente, non è altro che guardare, ascoltare, immagazzinare tutto quello che può trasmettermi quel mondo infernale, che poi si ripercuote sulla persona. Perciò, quando noi ci vogliamo andare a cacciare nei pasticci, possiamo; quando noi ci vogliamo tuffare nel Bene, possiamo. Solo che, quando tu cominci questi viaggi, non sai mai cosa ti aspetta, per questo è bello ed è giusto porsi dei limiti, a meno che non sia il Signore, Gesù, a stabilire il contrario.

5 > “E da lì si sprigiona la fantasia, il viaggiare in nuovi orizzonti, l’inventare, il creare, il divulgare attraverso la parola, l’ingegno, l’astuzia, l’inganno, la ragione, il toccare il Bello, il Brutto, il dolore, il Bene”: il cervello non è altro che il destinare il tuo comportamento, il tuo crescere, il tuo diventare. Il tutto è a seconda di quello che ti danno da percepire quando sei piccolo.
Quando Gesù dice che ogni creatura va amata, va curata è perché ciò che tu dai a un figlio appena nato, ecco qual è la responsabilità dei genitori, non tanto accompagnarlo quando è grande, perché allora comincia ad avere un’autonomia personale, ma è quando sono piccolini, che vanno orientati e l’Amore che gli si dà nel nutrirli appena nati. È come se, appena nati, il nostro cervello si deve riempire. Forse il bimbo ha davvero poche sensazioni, tipo il senso della fame, del dolore, del pianto: sono poche le nozioni; poi è il tempo che lo arricchisce e si arricchisce di ciò che l’adulto dà.
Mi passa quando uno dice a un bambino: “Somigli alla madre”, “Somigli al padre”, “Somigli al nonno”: è perché nel nostro cervello è impressa in maniera talmente forte quella qualità della madre, del padre del nonno, che poi si accentua di più ed è questo che poi caratterizza la somiglianza.
Lo sai perché Gesù ha perdonato tutti e vuole che tutti tornino dal Padre? Perché quando veniamo alla Luce, davvero siamo vittime dell’adulto, perché quando noi veniamo alla Luce, siamo tutti innocenti e piccoli, però già portiamo il peso dell’adulto in noi. Ecco perché si dice che, per il peccatore, paga pure l’innocente.
È come se vedo tutte le discendenze: c’è un trasmettere, un trasmettere da padre a figlio, ma questo trasmettere come unione, come collegamento ha la mente, il cervello. Ecco quando si dice che il cervello è la nostra banca dati: è perché tutto parte dal pensiero, dal cervello. Se ti viene narrato un qualcosa sugli antenati, chi aziona le reazioni del tuo corpo è il cervello, non sono le altre parti del tuo corpo a darti le sensazioni e lo stupore, ma tutto si elabora e si espande dal cervello.
Adesso mi passa anche quando una persona ha l’autoconvincimento: il tutto è lavorare nel cervello. Non è che per convincerti di una cosa tu puoi andare a toccare il cuore o la coscienza, ma il tutto parte dalla mente. Però, mentre il cuore e la coscienza vengono toccati da sensazioni quali il calore dell’Amore o la freddezza del Male, quello che nutre il cervello sono le cose positive o le cose negative. Per esempio, se tu prendi una persona buona, vuol dire che il suo cervello l’ha nutrito di cose buone di ogni genere; o se prendi una persona cattiva, è come se ha nutrito il cervello di cose negative, concrete, non trasparenti. Le impressioni positive o negative sono delle trasmissioni, delle percezioni, ma sono un qualcosa di concreto.
Il cervello è a contatto con la realtà materiale e da questo contatto si formano delle nozioni, fatte di concretezza e di materia e ciò che viene immagazzinato è questa concretezza, questa materialità.

6 > “È come se il cervello racchiude tutto il bagaglio umano. È un percepire tutti gli stimoli, è un evaporarli, è un espellerli”: ora cominciamo ad entrare nel sovrannaturale. Se il nostro cervello è predisposto per la razionalità, per la concretezza, per la gestione di tutto ciò che ci può circondare sul Pianeta Terra, dal momento che noi chiediamo al nostro cervello di aprirsi a realtà sovrannaturali e lì dove il Signore ci dice che noi sconfiniamo, perché là, la mente umana, non ha avuto insegnamento e quel poco di insegnamento che possiamo avere, lo abbiamo immagazzinato noi nella nostra mente attraverso il sovrannaturale. Ossia, chi si orienta verso il Male, fa ricevere al suo cervello nozioni che vengono da Spiriti del Male, tipo l’interessarsi della magia, della cartomanzia, della chiaroveggenza, dello spiritismo di tutto ciò, insomma, che può riguardare il sovrannaturale, anche attraverso delle persone che ti raccontano o lo apprendi da una persona che ha delle facoltà particolari, però, comunque, deriva da uno spirito non bello.
E così per quanto riguarda il Bene: se il Bene noi lo abbiamo appreso da Spiriti del Bene, quali gli Angeli, oppure dalle Scritture Sacre, da Gesù, dai Santi, in pratica c’è la Mano di Dio. E questo non è altro che un arricchimento al nostro cervello, però ti rendi conto che sei orientato verso il Bene, arrivi fin dove Dio ti fa arrivare con la mente e là ti fermi.
Un conto è che è Dio che ti guida nel Sovrannaturale e il tuo corpo risponde con la Pace, la Bellezza, la Gioia. Invece tutto ciò che riguarda lo Spirito del Male e la Negatività, non fa altro che far acquisire nozioni al tuo cervello: è come se investi la tua mente nella Malvagità, ed essa cerca di più il Male, ma nelle cose concrete.
Se ti orienti verso il Bene, è come se la conoscenza, il sapere, questa Pace, questa Gioia, ti indirizzano verso Gesù ed è come se la tua mente si appaga, si stabilizza, trova la Pace.
Invece quando tu orienti il tuo cervello verso lo Spirito del Male, la mente non si appaga mai e sconfina sempre di più. Vedo, per esempio, uno che tocca l’Inferno ed è come se la tua mente ha voglia di mettere una bomba oggi; domani, per placare la mente, devi metterne due, perché concretizza il Male.
Invece nel Bene, se tu oggi fai un’azione buona, non hai quella spinta, quella frenesia che domani ne devi fare due, tre, ma ti appaga e la prossima azione del Bene la fai quando si presenta l’occasione. È come se vedo che, se il Male prende il sopravvento sul Bene è perché il Male non conosce mai la fermata, un limite. Invece il Bene, anche se “a piccole dosi”, ti appaga sempre.
Quindi è importante che l’adulto capisca questo: quando viene alla Luce un bimbo e questo bimbo si nutre di Bellezza e di Amore, è come se riempie più cellule del cervello di questa sostanza, di questa concretezza ed è in questo Amore dove passano le Fonti Celesti, è in questo Amore dove tu puoi accogliere il Bello della vita e trasformare tutto ciò che ti circonda in positivo. Per esempio, se tu ad un bambino appena nato fai ascoltare delle ninna-nanne, delle melodie dolci, è come se, man mano che cresce, nella sua mente c’è questa impressione e tu in questo, durante la crescita, puoi trovare un aiuto ed un orientarti verso il Bello.
Mi viene dato di vedere il cervello, come se è fatto di piccole casette, di piccoli quadratini che si riempiono. Forse Gesù non mi parla di cellule, di neutroni…, perché forse è troppo complicato e mi fa vedere le cose semplici, semplici.

7 > “La mente, però, è una difesa umana e una prigione umana”: per questo, perché te la gestisci tu. Man mano che si cresce, infatti, comincia ad entrare la ragione. Ecco perché si parla di adolescenza e di persona adulta: fino all’adolescenza è come se nel tuo cervello tu hai incamerato ciò che ti viene dai tuoi genitori, dagli avi, ciò che ti hanno insegnato, inculcato.
Poi arriva l’età della ragione, dove ci può essere questo cambiamento, dove da soli si riesce a nutrire, a scegliere e a sviluppare o il Bene o il Male. È come se io vedo il cervello con questi piccoli quadratini, e lì arriva un’età dove tu puoi continuare ad empire questi quadratini con il Nero (il Male) o il Bianco (il Bene).

8 > “La mente è il vedere dei nostri occhi e il sentire delle nostre orecchie”: gli occhi e gli orecchi della mente non hanno fine, non conoscono confini. È come dire che è un qualcosa che va al di là dell’umano.

9 > “Il pensiero non è altro che lo sviluppare l’udito e la vista”: il pensiero non è altro che un progredire. È sempre un accrescere sia della vista, che dell’udito e non conosce il tempo, l’invecchiamento, al di là di una persona malata. Ma se tu prendi una persona sana è come se negli occhi della mente e nell’udito della mente non è presente il passato. E questo significa lo spaziare della mente: perché non conosce tempo. Si può dire: non conosce la razionalità? Se tu, col pensiero ti riporti al passato di venti anni fa, e una altra persona può tornare indietro nei suoi ricordi di cinquant’anni fa: non c’è distanza: io vedo e lei vede, non c’è tempo.
Ecco dove incontriamo la fantasia: con la mente, oltre al gestire il razionale, noi gestiamo anche l’irrazionale e qui si comincia a parlare di sogni e di fantasia, perché il cervello, se tu lo azioni con gli occhi umani, tu vedi il concreto, il palpabile, la materia che tu tocchi. Forse è per questo che abbiamo gli occhi fisici: per distinguere le cose, per essere razionali e non farsi influenzare dagli occhi della mente, della coscienza e dell’anima. Ogni organo ha occhi e orecchi e possiamo dire che questi organi vengono attivati dagli impulsi del cervello, ad eccezione dell’anima.
Quanto si può spaziare: prima abbiamo visto il subconscio, ora si può vedere la suggestione e l’autocontrollo. In queste due realtà la volontà del cervello è riportarlo al Bello o al Brutto: suggestionarti fino a condurti alla pazzia, o autocontrollarti fino a portarti ad un equilibrio e stabilizzare la tua persona. E questo fa capo sempre a quella parte iniziale del cervello, di questi quadratini bianchi o neri.
È come dire che, anche nel nostro corpo, c’è innata questa Sacralità del Bene e del Male. È come dire che in questo Cammino sulla Terra, quando Dio dice che Lui fa le cose Bene, ha creato la Perfezione, davvero è come se ogni nostro singolo organo, ogni piccola particella del nostro corpo è tutto diviso a metà: Bene e Male. È come se in ogni parte del nostro corpo abbiamo separate e ben distinte queste due nozioni.
Dio ci ha creati così e potevamo essere degli esseri migliori. Ciò che ha portato all’oscurità dei nostri giorni è perché abbiamo perso la Pace, abbiamo perso quella quiete, quelle riflessioni, quell’abbandono per poterci guardare dentro e per poter cogliere in ogni nostro organo (spirituale e materiale) queste due realtà, che sono impresse in noi. E questo nostro affannarci, questo nostro rincorrere, non si sa poi che cosa, è come se ci ha fatto perdere di vista la cosa fondamentale: il rispetto di noi stessi, la Pace. E se non c’è la Pace, non c’è l’Amore e non c’è l’Amarsi, a partire da se stessi.
E vedo come far riempire di più quei quadratini bianchi, perché più si riempiono quei quadratini bianchi e più in noi c’è l’equilibrio e l’equilibrio ti dà Pace, ti appaga e tu puoi trasmettere questa Serenità agli altri.

10 > “Se navighi a lunga distanza, ti rendi conto che percepisci e vedi con gli occhi della mente. Se nei tuoi sogni vivi un rumore, non è altro che l’ascoltare col tuo pensiero e il pensare di sentire con le tue orecchie”: quando sogni, il sogno ti sembra realtà, ma non è altro che una percezione degli occhi e delle orecchie della mente. È come dire che, quando i nostri sensori umani sono spenti, i sensori del cervello sono sempre attivi.
Durante il giorno, o con la luce, funzionano i sensori fisici e siamo noi che, a contatto con la realtà, diamo tutti gli imput, tutte le percezioni e le sensazioni al cervello. Tutto ciò che i nostri occhi e le nostre orecchie fisiche percepiscono, sentono, accumulano durante il giorno, o con la luce, con la mente sveglia, noi lo immagazziniamo.
La notte, durante il sonno, o il buio, quando chiudi gli occhi, è come se la mente ha il libero arbitrio su tutto questo bagaglio accumulato, attivando gli occhi e le orecchie della mente e dà sfogo a tutto il suo mondo e la sua realtà; quindi, se noi durante il giorno nutriamo la nostra mente di Bello, la notte non è altro che lasciare una scia alla tua mente e la notte riposi e hai il Bello. Al contrario, se tu con gli occhi aperti e le orecchie dritte vivi una realtà negativa, non può essere altrimenti che questo strascico di negatività te lo porti nella notte, che ha il suo continuo nel Brutto.
E qui ancora la nostra scelta: scegliti il giorno e scegliti la notte che tu vuoi vivere. E qui mi passa la sera, quando vai a letto e la tua giornata è stata nella Pace e nell’Accompagnamento delle Fonti Celesti e concludi la tua giornata con la preghiera, il tuo sonno continua nel Bello. O, se la tua giornata l’hai vissuta nell’agitazione e nei rimorsi e la concludi con l’astenerti a riconciliarti con la preghiera con le Fonti Celesti e concludi con un film violento, con una lite, il tuo sonno continua nel Brutto.
Ancora una volta Gesù ci dà sempre le Soluzioni per allontanare il Male: non c’è Male che non si possa curare con il Bene e non c’è Bene che non si possa contrastare con il Male, ma sempre per volontà dell’uomo.

11 > “Il cervello non è altro che un assorbimento del sapere. Il bagaglio culturale dell’uomo è racchiuso in quella piccola massa. Il cervello accumula, il cervello elabora, ma prima di investire tutto il nostro corpo deve fare i conti con altri organi”: Gesù dice che il cervello non ha limiti. Ha una capienza vastissima, non conosce distanze, non conosce limiti di concretezza; il cervello è un organo talmente libero…
Per capire questa “libertà” del cervello basta prendere un esempio: tu per imparare un brano di poesia, con i tuoi occhi leggi e rileggi la poesia. Mentre tu stai leggendo ed immagazzinando le parole, se tu con i tuoi occhi guardi una cosa che ti circonda, nel cervello va ad immagazzinarsi anche la penna, l’astuccio che vedi distrattamente. O se, mentre impari, tu senti un suono, un rumore, il tuo cervello attinge anche dal tuo orecchio. Se in quel momento hai un dolore a un ginocchio, la tua mente percepisce anche il dolore di quel ginocchio. Quindi è come dire che il nostro cervello spazia.
Il nostro cervello, se noi attiriamo la sua attenzione, se noi ci mettiamo in contatto con il nostro cervello, siamo noi a gestirlo. Ma se non c’è questa concentrazione così forte, il nostro cervello si autogestisce: risponde al tuo richiamo ma, nello stesso tempo, si dispone come vuole. Questo è quando noi diciamo che ci concentriamo su un qualcosa o su un qualcuno. Tra noi e la nostra mente, il nostro cervello, è un attingere reciproco: noi attingiamo da lui e lui attinge da noi in tutte le singole parti dell’uomo.

12 > “Dall’alto, dove è posizionato il cervello, da lì partono tutti gli impulsi energetici, che poi passano attraverso il nostro cuore, la nostra coscienza”: il nostro cervello funziona anche da radar. È come se in esso passa anche corrente, come se fosse energia. Quando noi cogliamo il nostro corpo, sentiamo delle scosse, oppure ci arrivano delle onde magnetiche e riusciamo a sentire i suoni e le onde. Questi suoni si possono esprimere pure con dei colori? Io vedo, per esempio, un cerchio rosso, che emana un forte calore e questo calore è come percepire un suono.
Rivedo queste piccole caselle bianche e nere. In alcune di esse è come se c’è corrente, energia: è come se vedo tutti questi cerchietti, tutte queste onde e questo, oltre a rappresentare e a racchiudere l’umano, la concretezza, quello che si usa nel cervello di una persona malata, lo studiare la concretezza del malato, dove gli scienziati vanno a studiare, ad analizzare, c’è nel nostro cervello anche questo spazio del Sovrannaturale, in quella parte dove si aziona la mente e dove essa può avere lo spazio del vagare sia in questo mondo e sia nell’altro.
Allora, se sei orientato verso il Bene, è come se vedo questi piccoli quadratini: il cerchio di onde che parte da essi si allarga e crescono questi cerchi, queste onde e vedo Bellezza, vedo Leggerezza. Più guardo e più mi si aprono distese di acqua, le nuvole, delle praterie piene di fiori, dove la fantasia si inoltra e mi vengono in mente i cartoni animati, dove ti può portare il Bello della fantasia. Vedo delle montagne tutte verdi: vedo quel che si dice: un mondo tutto rosa.
E, piano piano, camminando su queste onde, aprendoti a queste onde, è come se ti si apre un Mondo Incantato dove, se Gesù vuole, cominci a vedere gli Angeli, dove tutto è Bianco. Vedi tutte immagini in trasparenza dove, però, vedi i volti nitidi. Mi passa p. Pio, mi ripassa quell’immagine di quegli Angioletti Piccolini e Gesù seduto al centro. Mi passa la Madonna col Rosario. Mi passa una Porticina aperta, piena di Luce. È come se vedo una Sorgente d’Acqua, tutta bianca, un albero e i fiori: tutto bianco. E, in lontananza, vedo sempre quella nuvola bianca, con un Volto tutto Bianco, capelli e barba bianchi. E tanto Bianco e tanta Luce c’è. E si sente un suono, un suono così leggero, così soave: è come se si spostano delle nuvolette e, col loro spostamento, è come se è tutto impresso in quell’aria.
Adesso è come se Gesù mi prende per mano e mi fa indietreggiare. È come se, nel tornare indietro, mi si forma una linea tra questi quadratini bianchi e neri, a forma di V e Lui mi fa vedere che questa linea, con questa V, riconduce a Gesù e all’Ultima Cena con gli Apostoli. E questa V sta ad indicare le due parti: la Linea del Bene e la Linea del Male. In quell’Ultima Cena, infatti, Gesù non solo istituì l’Eucaristia, ma separò il Bene dal Male.
Quando vado a questi quadratini neri, è come se questi cerchi hanno una forma metallica. Non è metallo, ma ti dà la sensazione del metallo: sono sottili, sottili, sottili. Sono onde metalliche. Quando con la mente cominci a seguire quei cerchi, quelle onde, cominci a vedere le fiamme, i vulcani, le bestie feroci, tutte ombre nere, la Morte, persone squartate. Più vado avanti, e più incontro cose brutte. Se provo a tornare indietro con la mente, vedo le acque che straripano, crolla tutto, si inonda tutto. Se provo ad andare in avanti, vedo questi fantasmi neri, comincio a vedere tanti diavoli. C’è la figura di Satana.
C’è un posto dove ci stanno tutti rovi, tutte catene. Sento i rumori delle catene. È come se ci sono pozzanghere di sangue: è tutto rosso, nero, tutto un qualcosa di Brutto. Ci sono delle croci nere sottosopra, capovolte. Là è come se ci sono delle nuvole grigie e quando le tocchi e ti ci inoltri, fanno dei rumori, bruttissimi suoni di morte, suoni di orrore.
Adesso c’è un qualcosa fatto di luci, di metalli, suoni di tanti metalli rumorosi: è come se fosse un pianeta, un pianeta che è fatto di suoni, dove non c’è linguaggio: vedo tutto un ponte di onde: è un comunicare tra cervelli. È come se una luce, una luce che passa tra l’uno e l’altro possa azionarli, possa far fare loro delle azioni.
Vedo una palla con tante punte e, a queste punte, è come se ci stanno tanti piccoli puntini: non so se sono calamite. Ne sono una miriade. Ci sono dei raggi lunghissimi: è come se quello è il centro degli extraterrestri per spaziare, per cogliere, per sapere, per attingere.
Un raggio, un fascio di luce così sottile, così penetrante, parte da questa palla, con tutte queste punte. Parte e va a toccare queste onde nere, che si trovano nella nostra mente. È come se questi esseri, questi extraterrestri hanno un sapere immenso, di una vastità molto più grande di quella dell’uomo, perché è come se hanno attinto da tante parti. Però possono soltanto attingere da questa parte oscura del cervello: così, solo chi si predispone, può essere raggiunto.
Anche gli extraterrestri hanno un limite: non fanno parte di questi quadratini bianchi e, quindi, non possono attingere da essi, perché Gesù non lo permette. Non sono esseri che appartengono a Dio, sono esseri che li ha concretizzati il male, che ha attinto da questa parte oscura, da questo Buco Nero, che la malvagità dell’uomo ha concretizzato rendendo, in questo modo, il male concreto.
Gli extraterrestri si alimentano direttamente dall’Inferno. Ecco perché Maria ci chiede preghiera: per convertirci. Solo la preghiera può accrescere questi quadratini bianchi, diminuendo i quadratini neri e togliendo la sopravvivenza a tutta quella Oscurità che, inconsapevolmente, il Diavolo, il Male, ci ha fatto costruire.
C’è Gesù, Che dice: “Figlia, è così semplice, ma così vera questa realtà e l’unica sorgente che può mettere fine a questo scempio di umanità, o di parte dell’umanità, che l’uomo ha creato, avvicinando sempre di più le Tenebre alla Terra, è solo la Preghiera e l’Amore.
Che i Miei figli aprano i loro cuori all’Amore e che questa Ondata di Luce possa porre fine a queste Tenebre”.

13 > “Ogni piccola cellula del nostro corpo, anche quella piccola massa, dà l’imput di ogni sensazione, di ogni dolore, di ogni gioia, di ogni stupore, di ogni perplessità e così via”: il Centro di Dio è la nostra Anima. Il centro della nostra persona è il cervello.

14 > “Il cervello porta tutto il vissuto della nostra vita”: il cervello porta tutto il vissuto materiale, concreto. L’Anima porta tutto il vissuto spirituale della nostra vita, perché è l’Anima che può dare al cervello, il cervello non può attingere dall’Anima.

15 > “Quando di una persona si dice che non c’è più di cervello, che si ferma col cervello, non riesce più a progredire, non riesce più ad evolvere il futuro, ma ricorda ogni piccolo passo del passato: questa è un’altra Meraviglia del Signore, Che in una massa così piccola, riesce a custodire tutto: il passato, il presente e qui, di nuovo, il nostro limite umano. La convinzione di sapere il futuro non ci spetta”: Gesù ci diceva, quando ha stabilito i giorni: “Vivi giorno per giorno la Grazia del Signore. Il futuro non ti appartiene”. Gesù ci aveva dato degli Insegnamenti semplici. Man mano che c’è stata l’evoluzione, noi abbiamo osato sempre di più, abbiamo sempre sconfinato dai nostri limiti, ci siamo sempre di più orientati verso il domani e non verso l’oggi, cercando sempre di superare noi stessi; ma non ci siamo resi conto che con questo, trascinavamo il Bene e il Male.
Gesù, per curarci le nostre malattie, ci aveva dato tutto ciò che ci occorreva: la Preghiera e la Natura incontaminata. Noi, con la nostra presunzione, abbiamo accantonato la preghiera e abbiamo dato spazio alle invenzioni, contaminando la Natura. Ad esempio, prendiamo una foglia di una pianta oggi: non ha più quella struttura tale da poterti dare benessere, come quando Gesù ci aveva dato l’Insegnamento e questo perché questa foglia con le invenzioni, ha cambiato la sostanza.
L’acqua, una volta, era pura. Ora, prima di bere un bicchiere d’acqua, viene talmente lavorata che, per arrivare a noi buona da bere, ha subito tanti di quei processi, ha passato tanti di quei macchinari che, a sua volta, ha inquinato la sorgente da dove è stata presa l’acqua, l’aria e ha scatenato e portato altre malattie.
È come se noi, con la nostra presunzione, scateniamo un boomerang che ci si ritorce contro. Noi non creiamo, noi distruggiamo. Ogni piccola cosa che noi abbiamo realizzato, o che abbiamo pensato, se l’analizziamo dall’origine fino alla fine, ci rendiamo conto che anche la cosa più bella che noi abbiamo fatto, alla fine non ha portato che Bruttezza.
Qui, sulla Terra, le cose umane hanno per forza un limite quindi, con lo scavalcare questo limite, non si raggiunge mai il Bene, perché sono tutte cose materiali, che hanno sempre un inizio e una fine; quindi, che senso hanno tutti i nostri affanni? Quando ci poniamo degli obiettivi da raggiungere, riusciamo a raggiungerli se, con un gesto di Umiltà, riusciamo a fermarci e a non andare oltre. Godremo della Bellezza del risultato.
Il volere scavalcare il Sovrannaturale, là è la Bruttezza. L’osare troppo è il distruggere ciò che hai creato. È per questo che Gesù ci richiama sempre e ci dice di vivere il presente, di accontentarci, di non sconfinare mai.
Trascurando la preghiera, abbiamo messo da parte l’anima, che poteva elevarsi e incontrare Dio e, in Lui, trovare la Pace e la Guarigione da ogni malattia e la Bellezza e l’Armonia.
Al contrario, noi abbiamo nutrito il cervello con l’ambizione e, invece di guarire il Peccato Originale, l’abbiamo alimentato, dando spazio al nostro io e sostituendoci a Dio. Il nostro Passaggio sulla Terra non l’abbiamo trasformato in un Cammino verso Dio, ma in un boomerang, che si ritorce contro di noi.

16 > “Quando Gesù dice: “Vivi il presente e vivilo con Dio, perché non è dato a voi di sapere il mio Ritorno. Il futuro, nella sua Pienezza, è solo di Dio, non lo gestisce l’uomo; per l’uomo il futuro rimane sempre un’incognita”: Gesù dice di stare pronti, perché noi non sappiamo quando sarà il suo Ritorno. Adesso Gesù comincerà a far sentire la sua Presenza. È come se non ci siamo saputi governare, come se non abbiamo saputo gestire Ciò che Lui aveva creato. E siccome la Terra è una Creazione di Dio, Lui ci vuole portare di nuovo il suo Intervento.
Con il nostro sconfinare nei Cieli, non abbiamo fatto altro che allontanare la Bellezza del Regno di Dio. E se il Regno di Dio viene allontanato, a noi capire da chi è stato sostituito quello spazio. E più quello spazio si riempie e più la Terra subisce le conseguenze negative.
Nell’uomo l’evolversi, tutto lo sviluppo che c’è stato, non ha fatto altro che materializzare l’uomo e la sua mente. È come se noi abbiamo un po’ cicatrizzato quella parte della mente, dove si sviluppava il Bene, dando sempre più spazio al Male. Con la nostra vita frenetica, accantonando la preghiera, abbiamo fatto inaridire la nostra anima; l’anima, così, non ha potuto più nutrire quella parte di Bellezza della mente e si è spenta sempre di più nel nostro cervello questa parte di Bellezza Spirituale, che era racchiusa nella parte bianca.
Tanti Segnali il Signore ha voluto donare alla Terra ma, cominciando dalla sua Casa Terrena, non ne sono stati accolti e sono stati congelati dall’indifferenza, dalla presunzione e dalla concretezza umana.
Ciò che viene da Dio è, innanzitutto, Bellezza Spirituale e il Dono non può partire da nessun’altra fonte, se non dall’accoglienza dell’anima, dalla Bellezza dell’anima. Se l’anima è inaridita, gli occhi dell’anima sono chiusi: come, allora, accogliere il Divino e il Miracolo, la Bellezza del Miracolo?
Gesù: “Col vostro io, avete nutrito gli occhi e gli orecchi della mente e vi ha portato in un vicolo cieco. A Dio tutta questa realtà non è gradita ed Io, Gesù, torno per riaprire gli occhi dell’anima.
Figli Miei prediletti, consacrati al mio Verbo, apritevi alla preghiera. Nutrite la vostra anima, nutrite quegli occhi e capirete che questo è il Tempo da lungo tempo previsto ed ora: il suo Compimento.
Il farMi Piccolo, il donare a quest’anima di Dio (la portavoce del Signore), a questo suo donarsi a Noi con un “SÌ” incondizionato e un “SÌ” incondizionato di Barbara, coglietelo come un tendere la Mano all’Umanità.
Figli, dico a voi: non partite dalla mente, non partite dal cuore, ma dall’anima risvegliata, Tesoro più grande da Dio a voi donato.
La mia Benedizione, figli, è il portare un Raggio di Luce nella vostra anima e nella vostra coscienza. Umilmente radunate quel gregge, che pascola nei monti arsi e nelle sorgenti inaridite.
Io, Verbo di Dio, ho parlato con Amore e per Amore.
Che nessuno abbia mai a dubitare della mia Parola. Iddio vi sia Testimone dei vostri passi concreti e spirituali. E così sia. Nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen”.

17 > “E anche sulla mente l’uomo vuole mettere le mani, convinti che ciò che stabiliscono oggi, sia compiuto fra dieci, vent’anni, non tenendo conto che non sta a loro decidere della propria vita. Quando si dice: “Facciamo…”, “Diciamo…”, “Ci rivediamo domani,… fra un anno …fra dieci anni”, che l’uomo non dimentichi mai di dire: “Se Dio vuole! ”: Gesù: “Figlia, Ciò che voglio operare è il risveglio della mia Parola, impressa sulla Bibbia e sul Vangelo. A quei Membri della Chiesa, che pronunciano sempre le mie Parole: non comprendono che il risveglio dell’anima è il risveglio della mia Parola.
E se Io, Verbo di Dio, voglio dare Voce a quell’Anima risvegliata, che è impressa sul Vangelo e sulla Bibbia (le Parole che sono impresse là arrivano direttamente dall’anima o toccano direttamente le anime), perché quella è Parola Viva è Parola dell’Eterno.
Voi non sostituitevi a Me, al mio Dire. A Me stabilire i Tempi. E, ancora una volta dico:
QUESTO È IL TEMPO”.
I Consacrati, come vogliono decidere il Ritorno di Gesù, vogliono decidere della loro vita, abbandonando Dio. Ecco quando Gesù dice che vuole ridare Voce alla sua Parola.

18 > “Quando l’uomo si lascia trascinare dal pensiero e sposta Dio, intesse sempre un punto interrogativo, perché la certezza, la concretezza, l’evolversi del pensiero appartiene anch’esso a Dio”: forse perché Dio è sempre Presente in noi e non ci abbandona mai.

19 > “A noi ci è dato solo di sfruttare le sue funzioni”: è come se non vogliamo dare un limite al nostro cervello. È come se lo vogliamo superare, è come se noi vogliamo potenziare le funzioni del nostro cervello in modo sproporzionato, come a voler rafforzare la natura della nostra mente, come accade in quelle che chiamiamo: le menti eccellenti o le menti diaboliche.
Tanto più noi potenziamo le nostre menti, tanto più noi varchiamo i limiti che ci sono stati assegnati. Tanto più il nostro cervello arriva a delle funzioni sproporzionate e tanto più sconfiniamo gli orizzonti: è come se si creano dei campi magnetici, che vanno a toccare le profondità della Terra o l’ampiezza dei Cieli. Davvero è uscire dall’umano e attingere da fonti sconosciute, da fonti ignote, perché l’umano può tenere a freno il cervello entro certi limiti, dopo è come se il cervello può prendere il sopravvento rispetto a tutti gli altri organi e questo può danneggiare se stesso e ciò che lo circonda.
Vedo come se, per potenziare il cervello viene in continuazione sollecitato. È come se gli vengono proiettate in continuazione delle cose, è come se è un continuo stuzzicarlo.
Gesù mi fa vedere come se la mente, il cervello ha un limite e questo limite va rispettato, altrimenti questo sovraccaricarlo di imput, di funzionamenti che gli vengono richiesti, provoca un perdere il controllo e il cervello comincia ad autogestirsi e allora è lui che ci fa fare delle cose, senza che noi riusciamo e tenerne il controllo.

20 > “Il pensiero sviluppa la fantasia e l’uomo non si è fermato alla fantasia, ma ha voluto concretizzarla, scavalcando le barriere e arrivando a nuovi mondi, dove c’era proibizione da parte del Creatore”: Gesù: “Avevo fatto Dono all’uomo della Semplicità, dove potessero racchiudere ogni limite. È stata accantonata questa Parola, questo riconoscersi in questa Parola ed è stata sostituita con la superbia, l’arrivismo, l’arroganza, il proprio io, che ti spinge ad andare sempre al futuro, scavalcando sempre il presente”.

21 > “E tutto questo orientando la mente verso il Male, perché solo il Male può disubbidire a Dio”: Gesù: “Ahimè! Quanto è costato questo all’uomo! Mancanza di rispetto a se stessi, perché non appagati della propria vita e disubbidienza alle Fonti Celesti, non accogliendo la Grazia di Ciò che gli è stato donato; cercando sempre di più, fino a voler scavalcare Dio”.

22 > “E questo ha fatto sì che molti uomini della Terra hanno aperto i nuovi varchi, cominciando dal concreto, cominciando dalla Natura”: vedo come l’uomo, non rispettandosi, non sentendosi appagato, abbia messo mano sulla sua persona con la chirurgia estetica e abbia messo mano sulla Natura, creando diverse forme, diverse specie, diverse strutture di qualsiasi genere: di fiori, di piante e di animali.
Questa sete di sperimentare, di non essere mai soddisfatti, ci ha fatto distruggere tutto il Bello della Semplicità. Quando ci chiediamo: “Il Mondo sta cambiando”, non ci rendiamo nemmeno conto che, chi lo sta cambiando, siamo noi e diamo sempre responsabilità al prossimo. Siamo distruzione per Ciò che il Signore ha creato e non ci assumiamo nemmeno le nostre responsabilità.
La Semplicità era una componente del nostro cervello: una piccola Parola, che poteva appagarci, arricchire la nostra mente, il nostro cuore e nutrire l’anima, nutrendo la coscienza e facendo respirare l’anima. Mi passa un prato verde, incontaminato, con le margheritine di campo. E, vicino, Gesù mi fa vedere un campo con l’erbetta artificiale, con i fiori di colori così svariati, ma non naturali. È come se vedo un misto di tante cose: piante da frutto, con frutti strani e animaletti curiosi. È come se Gesù mi fa vedere la Natura tutta artefatta.

23 > “Quando nei Cieli si è aperto quel Buco Nero, chiamato il Buco dell’Ozono”: il nostro ricercare oltre al possibile, ci ha portato a contaminare anche i Cieli. È come se Lì è la Casa del Padre Celeste ed è come se noi, senza essere stati invitati, siamo andati a danneggiare. E questo non rimanere nell’Obbedienza del Dono che ci aveva fatto il Signore, non dico che Gesù ci ha voluto punire, ma è come se ci ha detto di rimanere nei nostri limiti, perché se rimanevamo nei nostri limiti, poteva essere garantito tutto poteva rientrare nella normalità.
È come se abbiamo fatto un gesto che Gesù l’accoglie come una non gratitudine nei suoi Confronti e nei Confronti delle Fonti Celesti.

24 > “Quando si dice che la Natura si ribella, non è solo un fatto materiale, un fatto visibile, come maremoti, come terremoti, come inquinamento dell’aria, dell’acqua e della Terra, ma è uno sconfinare anche nei Cieli”: Gesù: “Se tu, uomo, ti rendessi conto di cosa vuol dire sostituirsi ai limiti che ti ha posto Dio, se provassi a comprendere con la tua mente che l’aver osato non ha fatto altro che ritorcercevisi contro e, creando attorno a te bruttezza morale e spirituale, solo e soltanto avidità, che voragine di inquietudine ha creato l’uomo per se stesso e per il suo futuro, e per l’avvenire del suo prossimo e degli altri.
Se Io, Signore, avessi concesso a voi tutti i limiti che voi avete scavalcato con la vostra mente, non sarei stato un Padre Buono. Io, Signore, conosco i vostri limiti e vi ho donato tanto. Quanta disobbedienza in voi! E qui vi dico (vedo la Bibbia e il Vangelo): Chi si riconosce nell’Obbedienza di questi Testi Sacri, si faccia avanti. O Io, Gesù, dico: fatevi da parte e lasciate che Io doni ancora la mia Parola, per riportare Ordine sul Pianeta Terra, operando solo e soltanto con l’Amore”.

25 > “Quel varco di oscurità che si è creato: lì passa il Male, lì la mente ha trovato spazio e lì l’uomo ha trovato il contatto con altre menti, quali gli extraterrestri. Vedo il contatto con un’altra forma di Natura, il raggiungere gli altri Pianeti. Vedo le missioni fatte con le navicelle, i missili, il loro atterrare, il loro inquinare. È come se noi siamo andati a rompere un equilibrio e questo non ci apparteneva”: Gesù: “La vostra presunzione ha creato oscurità sulla Terra e nei Cieli. Avete screditato il mio Dono sulla Terra e vi siete appropriati dei nostri Mondi, dando origine a nuove specie. E non l’ho deciso Io e non ve l’ho donato Io.
Io vi ho donato il libero arbitrio, ma lo avete sovraccaricato di negatività e questo vostro gestirvi, sentendovi i padroni del Mondo. Adesso accogliete e portate ogni conseguenza. Ancora una volta vi dico: ciò che subirete è solo opera vostra.
Da lungo tempo, attraverso una suora (sr. Lucia, di Fatima), vi è stata fatta una Rivelazione e Dio, Padre Buono, vi ha dato anche la Soluzione a questo vostro peccato. E, ancora una volta disobbedienti, mettete a tacere.
Non sentitevi distanti dal Giudizio di Dio, perché Dio è alle Porte, sempre Pronto nel Giudizio Finale. E così sia!”.

26 > “La nostra curiosità, il nostro sperimentare, il nostro renderci eroi sulla terra, ci ha fatto disobbedire a Dio”: Gesù: “Figli Miei, devo riconoscere in voi che avete sviluppato così tanto il dono dell’astuzia, che un tempo era paragonabile all’invenzione del fuoco, per difendersi dagli animali.
Adesso, con cose tecnologiche, che hanno delle ripercussioni catastrofiche sulla Terra e inquinanti per i Cieli, riuscite a coprire questi atti con bellezze straordinarie. Ma se date uno sguardo nei vostri cuori, nelle vostre coscienze, cosa trovate? Nutrimento al male. E questo non è Bellezza.
Ogni Frutto Bello nutre di Eternità. Ogni falso frutto nutre di abisso. Coglietelo, figli. Comprendetelo! Beati quegli umili che vivono del pane quotidiano, di quella Piccolezza che sazia ogni singola parte del corpo. E così sia!”.

27 > “È come se vedo gli astronauti. Vedo questi missili, queste navicelle: è come se loro stanno lì per conoscere, per sapere, per studiare, ma non abbiamo fatto altro che portare nozioni agli extraterrestri. Sono loro che si sono arricchiti del nostro sapere, ma siamo noi che ce l’abbiamo portato. Tutto ciò che si ripercuote sulla Terra, tutto ciò che accadrà sulla Terra, non è altro che la nostra colpa davanti a Dio, il nostro disobbedire”: la nostra intelligenza ci ha fatto peccare di presunzione. Abbiamo varcato la Soglia dell’Impenetrabile. Siamo andati ad esplorare un mondo che, a nostra insaputa, abbiamo costruito noi.
All’uomo era stato posto un limite al Sovrannaturale. Le nozioni, la conoscenza sulla Terra avevano un’Armonia nei nostri corpi. Il nostro cervello doveva fare i conti con il cuore, con il sangue, con i vasi sanguigni. È come se le funzioni sono state ripartite nel nostro corpo in un’Armonia unica.
Disobbedendo a Ciò che ci è stato donato, a come ci ha fatto Gesù, abbiamo proiettato tutta questa nostra globalità a degli esseri inanimati e la potenzialità del nostro corpo si è concentrata in un unico corpo: nella mente, perché gli extraterrestri sono solo mente. Gesù: “E un solo organo, come può riconoscere l’Amore, l’Obbedienza, la mia Parola, se non ha l’anima, se non hanno un cuore, se non hanno una coscienza? Non conoscono dolore, non conoscono gioia, conoscono solo potere e distruzione. Gli extraterrestri hanno una forte arma dalla loro parte: la pazienza nella preparazione, nell’arricchimento del loro sapere. E Dio solo sa quanto essi si rendono abbastanza riempiti di sapere, per potervi far visita”.
È come se sono così preparati, sono così astuti, bravi, da attingere dalle cose fuori dal normale; per questo le loro nozioni è come se sono state prese da quegli esseri ripieni del loro io e questo li ha così rafforzati, innalzati. È come se si sentono di una potenza infallibile. Pensavamo di attingere dai Cieli e, invece, siamo stati attinti dai cieli, portando Bruttezza e non Bellezza. Questi esseri alimentano solo il Male.
Gesù: “E il Male, figli Miei, alimenta l’Inferno. Quanto Orrore attirate su di voi! Ma Io vi dico che un Padre Buono tende la Mano ai Suoi figli, invitandoli alla preghiera. Che intorno ad ognuno di voi aleggi solo e soltanto Beatitudine, da poter riportare negli Abissi ogni forma di Oscurità.
Se si placa il Male, si può ritornare ad un Equilibrio armonico tra Cieli e Terra. Obbedienza, figli, al Padre vostro e a Quella Mamma dei Cieli che vi ha fatto un Dono, che ancora Oggi risplende nei Cieli: il Dono del Creatore, Gesù e del Santo Rosario: l’Arma dell’Amore”.

28 > “Vedo questi extraterrestri. È come se vivono di onde, di elettricità, di suoni di percezioni”: Gesù: “Figlia, questo pianeta, abitato dagli extraterrestri, non è altro che il frutto della vostra mente, potenziata”. È come se è una nostra proiezione lassù. È come se loro sono più menti messe insieme. L’uomo è una sola mente, invece in loro c’è più concentrazione di menti.
Gesù: “Ciò che nei Cieli doveva essere solo Spirito, per vostro demerito, adesso nei Cieli esiste realmente questo pianeta di esseri, non creati da Dio, non creati dall’uomo, in quanto uomo, ma creati dalle vostre menti, dalla vostra fantasia sconsiderata, sproporzionata e peccaminosa.
Solo la Misericordia di Dio può lavarvi da questo peccato, da questa Disubbidienza. E, nonostante questo vi sia stato dato di venirne a conoscenza, continuate ad ignorarlo, per non caricarvi di pesi.
Ma ricordate sempre, figli, che dalla più piccola alla più grande disobbedienza c’è sempre un Traguardo: la Resa dei Conti. E così sia!”.

29 > “vedono, sentono, si muovono, ma non hanno gli organi per poterlo fare. Mentre per la nostra mente lo spaziare poteva essere solo di pensiero, di fantasia, cioè con la mente possiamo spaziare, però poi abbiamo bisogno del nostro corpo, di tutte le sue funzioni per poter fare concretezza; questo agli extraterrestri non serve: fanno tutto con la mente”: vedo come se questi esseri, fatti di latta, hanno una tale capacità di modellarsi, di darsi una struttura corporea; ma la cosa più sconcertante è che riescono a comunicare a lunghissime distanze e la comunicazione avviene tra menti: mente terrena e mente di extraterrestri.
Anche se hanno una struttura, ma questa struttura e questa mente è come se si sono concretizzate dallo spirito. È come se la mente umana, che è parte spirituale, ha concretizzato questa cosa (gli extraterrestri): che è spirituale, sì, ma non è Divina: è tutto frutto del Male.
Gesù: “Figli Miei, Ciò che riporto come segno tangibile alle vostre menti è che gli extraterrestri hanno impresso nelle loro menti tutto l’essere di Lucifero. Non attingete da loro! Sono solo e soltanto Menzogna pura, ingannevole.
Io, Verbo di Dio, ho parlato per Amore dei Miei figli: un Dolce Dono dell’Essere Perfettissimo. Amen”.

30 > “È come se loro realizzano tutto con la mente”: il vivere degli extraterrestri è tutto mentale, è tutto fatto di impulsi, di onde, quindi non hanno limiti. Questa è la cosa peggiore: che non hanno limiti nel creare, nel realizzare, nel raggiungere. È talmente terribile quest’essere, che ha la possibilità di raggiungere un posto in maniera trasparente, invisibile e concretizzarsi. È qualcosa di davvero diabolico. Gesù risponde che è un ripetersi di Lucifero, è un ripetersi dei suoi Tempi, ma in maniera diversa. Gesù mi ha detto che loro si presentano sotto forma di Lucifero, che era Angelo Buono.
Se dei consacrati osano sconfinare in questi mondi, vengono raggiunti e vengono privati della Grazia che loro hanno. Gli extraterrestri tolgono loro la parte spirituale, trasformandola. È come se essi si nutrono di questo Spirituale, facendo diventare la persona sempre più umana, sempre più attaccata al benessere, al materiale, desiderando la vita terrena sempre più lunga, perché l’anima non è mai pronta ad incontrare Dio, perché Lo teme. Chi sconfina, infatti, parla di vita eterna sulla terra!

31 > “Loro raggiungono altre menti”: loro hanno la facoltà di raggiungere le menti umane, perché non è altro che un mondo che abbiamo creato noi, con le nostre menti. Mentre noi comunichiamo con le Fonti Celesti, attraverso l’anima che ci ha creato Dio: è come dire che l’anima parte da Dio e torna a Dio. Invece questi esseri li abbiamo fatti partire noi e ci può essere questo scambio: menti e menti. È uno sconfinare di menti.

32 > “Più ti orienti verso il Male, più ti manca la Protezione di Dio, l’Amore, la preghiera, la Pace e più gli extraterrestri operano”: questo è normale, perché questi esseri sono fatti dalla trasgressione umana, quindi per essere custodito, devi rimanere nelle Fede Viva, alimentandola con la preghiera. Che ogni uomo attorno a sé crei questo alone di Beatitudine.

33 > “Gli extraterrestri stanno diventando una potenza. Loro sono diventati concreti. Quello che noi riusciamo a fare solo col pensiero, loro lo fanno con concretezza, attraverso il pensiero”: è come se loro non hanno limiti per evolversi, per riprodursi. Non c’è un numero per identificarli. Sulla Terra c’è il censimento, per quantificare le persone; loro, invece, non possiamo quantificarli, perché uno di loro, se è cervello, ed in esso racchiudono più menti, cento di noi può essere uno di loro. Non c’è una statistica, una quantificazione. Non possono essere paragonati a noi e le loro misure non possono essere paragonate alle nostre.

34 > “Gli extraterrestri sono una potenza del Male. Gli extraterrestri non hanno cuore, non hanno il Bene, non hanno l’anima”: e come tali operano. Mentre il Diavolo, se colpisce la tua mente con un inganno, comunque ti si aziona la coscienza, il cuore e, se Dio lo permette, anche l’anima e ti si aziona quel senso di malessere e ti rendi conto che sta operando il Male e questo perché il Diavolo è spirito e, quindi, puoi difenderti da lui.
Invece gli extraterrestri, che raggiungono solo la nostra mente, essendo esseri concreti, non raggiungendo altri organi, sono talmente illusorie e convincenti le cose che loro ti propongono, che ti restano solo a livello mentale e non distingui più se sono tue o loro. In altre parole: mentre il Diavolo è spirito, quando ti tocca la mente, ti emana anche la spiritualità del Male, che investe anche altri organi, quali la coscienza e il cuore (e quindi ne puoi percepire la presenza e difenderti da lui). Invece l’extraterrestre milita, opera solo con la mente, raggiunge la tua mente, senza attivare né la tua coscienza, né il tuo cuore, così non riesci a percepirne la presenza e non riesci a difenderti.
È come se Satana si è creato questo esercito del Male, per agire indisturbato, senza che la sua azione possa essere individuata, perché coinvolge solo la mente, non mettendo in allarme né il cuore, né la coscienza. Riescono ad annientare ogni tipo di difesa dell’uomo, operando indisturbati nella mente.
Mentre se ti raggiunge il Diavolo, che è uno spirito nero, lo spirito umano può coglierlo, percepirlo e difendersi, gli extraterrestri, essendo solo pensiero, riescono ad inserirsi nei nostri pensieri a nostra insaputa e, a nostra insaputa, a farci operare secondo il loro volere.

35 > “Sono loro da temere come pericolo dell’Umanità, più di quanto non possiamo temere della bomba atomica”: Gesù: “Figli, in Verità vi dico che la distruzione del Mondo non è un’esclusiva della potenza delle Nazioni, con la costruzione dei loro armamenti, ma è il frutto del vostro peccato, del vostro sconfinare che ha dato inizio al nuovo sistema di distruzione.
Le vostre menti, da dove doveva scaturire Sapienza, Ragione, Intelletto, è scaturita malvagità e odio, corruzione, disobbedienza, il governarsi senza Dio. È stato un Buio. È Tenebra! E nel Buio e nelle Tenebre può scaturire solo il Male.
Ancora una volta vi dico che vi siete sostituiti a Me sulla Croce. Vi siete incoronati re e regine, potenziando il vostro “io”, potenziando la vostra mente e, ancora una volta, tutto vi si ripercuote contro”.

36 > “E se su questa Terra non si torna umilmente a Dio con la preghiera, con l’Amore, con la Generosità e con la Pace per tenere lontano il Male, dice Gesù: “Figli, ancora una volta vi dico che Mi sono fatto Piccolo e che, attraverso questa creatura terrena. ho fatto passare la mia Voce, il mio Sapere, il mio Dire.
Io, Verbo di Dio, ho parlato con Amore e per Amore di Verità e di Giustizia tra il Bene e il Male. Che non Mi venga mai detto, quando sarete al mio Cospetto: “Io non sapevo”, “Io non credevo!”.
Io, Dio, a quelli della Chiesa, dico: pregate umilmente su questa Realtà e se voi, dopo aver pregato, non siete in grado di riconoscere il DIO VIVENTE, mettete per iscritto che non sono Io a parlare attraverso questa creatura. E che la vostra coscienza, la vostra anima e la vostra mente vi dia Pace fino al resto dei vostri giorni.
Non stabilite voi Ciò che Dio è tornato a dire su questa Terra.
Figli, ancora una volta bussate alla mia Casa Terrena, che a tutti arrivi questo Messaggio.
Un Dio Che parla, non è un Dio che gioca.
Figli, mettetevi davanti a quella Croce, mettetevi davanti al mio Sacrificio e che sia l’Amore che provate per l’Altissimo a darvi Luce.
I TEMPI SONO DI DIO. E QUESTO È Il TEMPO: ASCOLTATE
”: Gesù è come se volesse dire che, chi si è innalzato tanto, come chi ha voluto sconfinare nel sapere, è come se hanno delle responsabilità maggiori rispetto agli umili della Terra, a quelle persone che si lasciano scavalcare; a loro, innanzitutto, fare il gesto di umiltà, di riavvicinarsi alla Fede con coraggio e devozione e pregare così intensamente, da avere Luce e portare equilibrio sul Pianeta Terra.
Gesù: “Il peso del tormento su questa Terra è dato dalla Giustizia Divina. Ascoltate finchè siete in tempo. Ascoltate la Voce del Padre vostro. In questi Giorni di Letizia e di Purezza, con la mia Dolce Umiltà, con la mia Piccolezza, con il Dono che la mia Madre Celeste ha fatto a voi, figli terreni, dono una Benedizione che vi dia Coraggio, Umiltà, Consapevolezza che c’è un Unico Dio, l’Onnipotente, il Signore dei Cieli e della Terra.
Vi benedico nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.
Non dimenticate mai che i tempi sono stati da lungo Tempo stabiliti da Dio e non dall’uomo. Amen”.

Vedo Barbara.
Barbara: “Mamma, quando ti dicevo, all’inizio di questo Cammino: “Dio, attraverso di Me vuole salvare l’Umanità, il Mondo intero”. Cose grandi, mamma, devi compiere. Comprendi, ora? Cominci a cogliere la Grandezza di questa Realtà Divina?
Non lasciarti scuotere. Non lasciarti fermare. È tutta Verità di Dio. La Pace sia con te.
Amore Grande per tutti”.
Vedo Gesù e Maria, Che prendono Barbara per Mano.
Adesso vedo la Croce, con Gesù Crocifisso: ci benedice, ci custodisce nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen
”.


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Commento prova
postato da: fra Lino 26/12/2009


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