744 Luci Donate da Gesù alla Portavoce su Matteo 31-46. 25/11/2023
744 Luci Donate da Gesù alla Portavoce su Matteo 25, 31-46.

Dal Vangelo Secondo San Matteo.

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli 31 “Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. 32 E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, 33 e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. 34 Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. 35 Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, 36 nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. 37 Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? 38 Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? 39 E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? 40 Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me. 41 Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. 42 Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; 43 ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. 44 Anch’essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? 45 Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l’avete fatto a me. 46 E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna” (Matteo 25, 31-46).

Luci sul Vangelo.

La Portavoce: “In quel tempo Gesù disse ai Suoi Discepoli Ciò Che avverrà Quando il Figlio dell’Uomo Tornerà con gli Angeli, in Tutta la Sua Gloria.
Sedutosi sul Trono della Sua Gloria, Separerà le Pecore. Dai capri, così come fa il pastore.
“Metterò le Pecore alla Mia Destra, che sono coloro che Mi hanno Accolto. E quando avevo sete, fame, Mi avete dato da bere e da mangiare. Ero forestiero e Mi avete ospitato. Ero nudo e Mi avete vestito. Malato e Mi avete curato. Carcerato e siete venuti a trovarMi”.
E quei Giusti che Lo stavano ascoltando Gli chiesero: “Quando abbiamo fatto questo, Signore?”.
Il Re Dirà loro: “In Verità vi Dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi Miei Fratelli più piccoli, l’avete fatto a Me”.
Cosa ci sta Insegnando il Signore? Che i Giusti che hanno il: “Credo” sanno anche come ci si Comporta, perché Attingendo dal Figlio dell’Uomo, con il Quale si ha una Comunione con l’Essere Fratelli in Cristo e Figli nel Padre, Tutto Diviene Circolarità di Convivenza: Ciò Che fai ad un Fratello in Nome dell’Amore di Cristo l’hai Fatto a Lui, perché si Rientra nella Sua Appartenenza e Queste sono quelle Pecorelle che Lui porrà alla sua Destra, Dicendo: “Venite, Benedetti del Padre Mio, Ricevete in Eredità il Regno Preparato per voi fin dalla Fondazione del Mondo”.
Quante volte ci si domanda: “Cosa sarà di noi, della nostra vita?”. Con un po' di Ascolto si Entra nella Comprensione di Ciò Che, Fin dalla Fondazione del Mondo, ci è stato Rivelato.
Così come ci è stato Rivelato della Sorte di coloro che porrà alla sua Sinistra, i capri che, quando aveva sete, non Gli hanno dato da bere. Aveva fame e non Gli hanno dato da mangiare. “Ero forestiero e non Mi avete ospitato. Nudo e non Mi avete vestito. Malato e in carcere e non Mi avete visitato”.
Anche essi, allora, hanno chiesto al Signore quando tutto ciò fosse accaduto.
Ed Egli Risponderà: “Ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi Miei Fratelli più piccoli non l’avete fatto a Me”.
Così la loro ricompensa sarà il Supplizio Eterno.
Quanto è Saggio accostarsi a quelle pecore docili, che si lasciano Guidare dal Pastore, anziché guidarsi da soli e finire al Supplizio Eterno.
Come possiamo ancora trascinarci nel vivere delle giustificazioni che ci condannano, quando Quel Pastore ci ha Sempre Dato una Luce Vera alla Quale aprirci ed evitarci la condanna come i capri?
Beati i piccoli Bisognosi di Spirito, perché già si sono Incamminati verso la Protezione di Colui Che ci Conduce alla Sua Destra, per Riportarci alla Vita Eterna”
(25.11.2023 Sabato. S. Caterina di Alessandria).


  Lascia un commento


Non ci sono commenti

Menù Principale
Home Page
Registrati
E-Mail

Entra nel Blog
Username:
Password:

Menù degli argomenti


Amministratore clicca qui.