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Maria: “Madre Santissima, Luce del nostro Cammino Divino, benedici i nostri passi, che conducono alle Porte del nostro Signore Gesù.
Pòniti sempre dinanzi a noi, così che non ci perdiamo.
Dònaci Pace nel cuore e Purezza nell’anima.
Nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen”.
"Mia dolce figlia, questa Preghiera, se detta con Amore, vi proteggerà nel vostro Cammino.
Sia per voi inizio di Consacrazione al mattino e alla sera.
Grazie, figlia, per il tuo abbandono.
E così sia”.

1003 Luci Donate da Gesù alla Portavoce sul Vangelo di Giovanni 15, 1-8. 05/05/2026
1003 Luci Donate da Gesù alla Portavoce sul Vangelo di Giovanni 15, 1-8.

Dal Vangelo Secondo San Giovanni.

in quel tempo disse Gesù ai Suoi Discepoli:1 “Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. 2 Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. 3 Voi siete già mondi, per la parola che vi ho annunziato. 4 Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. 5 Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. 6 Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano. 7 Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato. 8 In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli” (Giovanni 15, 1-8).

Luci su Vangelo.

La Portavoce: “Il Vangelo di Giovanni ci Testimonia degli Insegnamenti Che Gesù Dava ai Suoi Discepoli, Così da Essere a Conoscenza del Cammino Spirituale di Generazione in Generazione”.
Gesù: “Ti Benedico, Figlia, Per Aprirti alla Sapienza di Tali Insegnamenti.
Nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.
In Quei Giorni, Dissi ai Miei Discepoli: “Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo” (Giovanni).
Tutto Ciò Che vi È Stato Insegnato, È Tutto Stato Vissuto da Me, Dove il Padre Mio se N’È Preso Cura, Senza Mai Fermarsi nel Suo Essere Vigile e Curandosi dell’Opera Che Mi Aveva Assegnato.
Io, Vite, Impiantato Sulla Madre Terra e, nel Crescere, il Padre, ogni tralcio che in Me Non Portava Frutto, lo Tagliava.
E Ogni Tralcio che Portava Frutto, lo Potava, Così da Portare Più Frutto.
Cogli Bene: ogni figlio che Non Accoglie la Mia Parola, lo Lascia Andare nella propria volontà, dove ritiene.
Mentre coloro che Accolgono la Mia Parola, li Sostiene nel Cammino della Luce, Così da Avanzare, Purificandosi e Portando Più Frutti: la Potatura della fragilità umana È il Fortificarsi dello Spirito del Giusto.
I Miei Discepoli Erano Già Mondi, Per la Parola Che Gli Ho Annunziato, Così da DirGli: “Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci” (Giovanni)”.
La Portavoce: “Ecco la Verità!
Il Padre, Che Dà Vita al Giusto, Che Viene dall’Alto.
Il Dare Vita al Suo Pensiero, l’Uomo, ma Esso Non Poteva Vivere Senza il Soffio del Suo Alito, per Poi, A Sua Volta, Generare Altra Vita e, In Quella Vita, Pensata per Vivere nella Concretezza, Senza Perdere la Luce del Pensiero del Padre.
L’Interezza della Vita Aveva Bisogno di un Corpo e di Una Identità Ancora Più Grande, l’Anima, Quella Comunione Che Stesse Sempre Sotto lo Sguardo del Padre: Figli, Che Non Hanno Vita in se stessi, Senza la Presenza del Padre.
E il Padre, Che Non Può Avere un Popolo, Senza GenerarLo: L’Uno Che Dava la Vita al Supporto dell’Altro.
Il Cogliere Come il Padre Ci Ha Pensati Come Fonte di Vita.
L’Uomo È Così Caro a Dio, che Non ci si Sofferma a Meditare di Quanto si È Avvicinato ad ognuno di noi, Donandoci la Cosa Più Preziosa: la Vita”.
Gesù: “Ecco Perché, Figlia, È Necessario Rimanere in Me ed Io in Lui: Fa Molto Frutto.
Lontani da Me, Non Potete Far Nulla”.
La Portavoce: “Tutto, Signore, Ti Appartiene e, Allontanandoci da Te, Diveniamo Aridi e, nell’Aridità, Saremo Buttati Via.
Non si Entra nella Vera Casa, Così da Finire Bruciati all’inferno, Gettati come Tralci Secchi, Privi di Linfa Vitale: l’Amore Che in Te, Signore, Nutre e Crea Via Giusta”.
Gesù: “Ecco, Figlia, il Dono Più Grande.
Se Rimanete in Me e le Mie Parole Rimangono in voi, Siete Nel Giusto Per ChiederMi e, Così, Chiedete Quel Che Volete e vi Sarà Dato, Certi che Avrete il Tesoro della Vita Vera.
Ed in Questo Dono, da voi Incarnato: In Questo È Glorificato il Padre Mio, Così da Portare Tanto Frutto e Diventiate Miei Discepoli”.
La Portavoce: “Signore, il Cogliere che, Abbracciando la Tua Verità, Siamo Testimoni di Opere Che Parlano di Cielo.
Come Tu, Gesù, Sei Stato Tutt’Uno Con il Padre, Così i Figli Che Camminano sulla Terra Possono Essere Discepoli, Attingendo dalle Tue Parole e TestimoniandoLe con la Propria Vita, Così da Avere Una Comunione, a Te Piacendo, Con i Cieli: “Non Distanti”.
“Ma Presenti”.
Nulla si Perde Con Lo Sguardo nell’Eternità”
(04.05.2026 Lunedì. S. Antonina, Martire. Ss. Silvano e Cc., Martiri).


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