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Maria: “Madre Santissima, Luce del nostro Cammino Divino, benedici i nostri passi, che conducono alle Porte del nostro Signore Gesù.
Pòniti sempre dinanzi a noi, così che non ci perdiamo.
Dònaci Pace nel cuore e Purezza nell’anima.
Nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen”.
"Mia dolce figlia, questa Preghiera, se detta con Amore, vi proteggerà nel vostro Cammino.
Sia per voi inizio di Consacrazione al mattino e alla sera.
Grazie, figlia, per il tuo abbandono.
E così sia”.

1039 Luci Donate da Gesù alla Portavoce sul Vangelo di Matteo 18, 21-35. 12/09/2026
1039 Luci Donate da Gesù alla Portavoce sul Vangelo di Matteo 18, 21-35.

Dal Vangelo Secondo San Matteo.

In quel tempo 21 Pietro gli si avvicinò a Gesù e gli disse: “Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?”. 22 E Gesù gli rispose: “Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette. 23 A proposito, il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi. 24 Incominciati i conti, gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti. 25 Non avendo però costui il denaro da restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, con i figli e con quanto possedeva, e saldasse così il debito. 26 Allora quel servo, gettatosi a terra, lo supplicava: Signore, abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa. 27 Impietositosi del servo, il padrone lo lasciò andare e gli condonò il debito. 28 Appena uscito, quel servo trovò un altro servo come lui che gli doveva cento denari e, afferratolo, lo soffocava e diceva: Paga quel che devi! 29 Il suo compagno, gettatosi a terra, lo supplicava dicendo: Abbi pazienza con me e ti rifonderò il debito. 30 Ma egli non volle esaudirlo, andò e lo fece gettare in carcere, fino a che non avesse pagato il debito. 31 Visto quel che accadeva, gli altri servi furono addolorati e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. 32 Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: Servo malvagio, io ti ho condonato tutto il debito perché mi hai pregato. 33 Non dovevi forse anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te? 34 E, sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non gli avesse restituito tutto il dovuto. 35 Così anche il mio Padre celeste farà a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello” (Matteo 18, 21-35).

Luci sul Vangelo.

Gesù: “Figlia, Scenda su di te la Benedizione e ti Doni Luce e Pace, Per Accogliere Insegnamenti del Vangelo di Matteo, Come il Signore Dona Luce a Pietro, di Quante Volte si Deve Perdonare il Fratello: “Quando Pecca Contro di Me: fino a sette volte?”.
E Gesù gli rispose: “Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette” (Matteo).
Ecco Come vi Insegno, Attraverso il Regno dei Cieli, la Verità, Che vi Deve Entrare a Far Parte della Vita di Ogni Figlio, se Anela a Ricevere il Perdono del Padre Mio, per Entrare a Far Parte del Suo Regno.
A Tal Proposito vi Dico: “Il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi” (Matteo).
Figlia, Vedi Bene: Davanti ad Un Padre, Che Deve Aprirti le Porte della Sua Casa, Dove Sono Custodite le Anime Docili all’Ascolto, all’Obbedienza e alla Pienezza della Luce: Può Non CustodirLe da chi Porta Ombre di Pretese e Ribellioni?
Ricordate che, per tali persone, che Non si Convertono, C’È un’Altra Casa che li Attende?
Meditate, Così da Placare la vostra Dura Cervice.
Ecco, Mi Fu Portato un servo, per Fare i Conti del suo Operare.
Davanti a voi Abbiate le vostre Coscienze: dove vi Ha Guidato nel vostro Cammino?
Vi Ho Insegnato che Essa La Gestite voi: sia quando si Ribella, sia quando le Date Voce, sia quando la Volete Mettere a Tacere. Chi Può Scrutare le Parti Nascoste del vostro corpo?
Il debitore di diecimila talenti, non avendo costui il denaro da restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui, con la moglie, con i figli e con quanto possedeva e saldasse così il debito (Matteo).
C’È Sempre il DarMi Conto e, come Vedete, i Peccati Non Investono Solo la Singola Persona, ma chi Fa il Male, in Tal Caso, di Non Rispettare l’Accordo, Investe anche chi lo circonda.
Ricordate: Ogni Debito Va Saldato, per Rientrare nell’Onestà di Figlio.
Quel servo si gettò a terra, Mi Supplicava. Mi chiedeva, supplicandoMi: “Signore, abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa” (Matteo).
ImpietositoMi del servo, lo Lasciai Andare e gli Condonai il Debito.
Eccovi la Prova della Possibilità e di chi Usa Male la Possibilità: gli Accade, TeneteLo a Mente.
Nulla Sfugge all’Occhio del Padre Mio.
A sua volta, appena uscito, si imbatté con un servo, che gli era debitore. Gli doveva cento denari e, afferratolo, lo soffocava e diceva: “Paga quel che devi!”. Egli, gettatosi a terra, lo supplicava, dicendo: “Abbi pazienza con me e ti rifonderò il debito”.
Gli altri servi, vedendo ciò che stava accadendo: “furono addolorati e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto” (Matteo).
Lo Mandai a Chiamare e lo Chiamai “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto il debito perché mi hai pregato” (Matteo).
La Portavoce: “Ecco, Signore, Tu Hai Avuto Pietà di Noi e ci Hai Perdonati Tutti, Così da Poter Avere la Possibilità della Conversione: Morire a noi stessi.
E Ricominciare da Te, Che Sei Stato e Sei Clemente con i nostri Debiti di Peccato.
Il nostro RipagarTi, Molte Volte, È Mettere da Parte i Tuoi Insegnamenti e Camminare con il nostro sapere: ognuno modellandosi la vita come più gli aggrada, Riscuotendo Sempre Macerie.
Ciò a Dimostrazione che Non Conosciamo che, Ciò che Non Vuoi per te, Non Farlo agli altri.
Guardando la Tua Croce, Che ci Testimonia il Vero Amore per Noi, Figli, Fratelli, in Seno a Quell’Amore Vicendevole, Che Tanto ci Testimoni, Non ci Resta che Chiedere Perdono, per Quanto il nostro io ci Ha Devastati, Fino ad Essere Così Duri di Cervice, da Non Inginocchiarci Davanti ai Tuoi Insegnamenti.
Ecco Cosa Ne Abbiamo Fatto della Tua Volontà: Uno Scempio, Fino a DarTi Altro Dolore, Perché Sei il Giusto e, nel Giusto, C’È la Pienezza dell’Amore, Dove Non si Può Uscire dall’Uguaglianza per Tutti.
Così, Ecco le Conseguenze: “Non dovevi forse anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te? E, sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non gli avesse restituito tutto il dovuto”. Così anche il mio Padre celeste farà a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello” (Matteo).
Ciò Che È Davanti a Dio È Tutto Ciò che Gli Riportiamo: un Cuore Libero, una Coscienza Pulita, un’Anima Convertita e Purificata.
Ecco l’Essenza della Vita.
Non Guardare ciò che fanno gli altri.
Ma Ciò Che Faccio io Davanti a Te, Signore: Occuparmi di Cosa Porto nel mio Cuore e la Via del Silenzio Aiuta il Cammino Irto, Purifica la Lingua e Non Inquina e Non ti Inquini.
Capissimo Questi Insegnamenti, Troveremo Pace e Rispetto, Ognuno per la sua Via, Senza Essere di Peso per la Vita del Prossimo”.
Gesù: “E Così Sia!”
(10.09.2026 Giovedì. S. Nicola da Tolentino).


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