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Maria: “Madre Santissima, Luce del nostro Cammino Divino, benedici i nostri passi, che conducono alle Porte del nostro Signore Gesù. Pòniti sempre dinanzi a noi, così che non ci perdiamo. Dònaci Pace nel cuore e Purezza nell’anima. Nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen”.
Mia dolce figlia, questa Preghiera, se detta con Amore, vi proteggerà nel vostro Cammino. Sia per voi inizio di Consacrazione al mattino e alla sera. Grazie, figlia, per il tuo abbandono. E così sia”.


143. S. Giuseppe, l’Umile Servitore di Dio per Tutta l’Eternità. 19/03/2010
143. S. Giuseppe, l’Umile Servitore di Dio per Tutta l’Eternità.

Gesù: “A Te, Umile e Docile Padre Terreno, Che hai accolto tuo Figlio come Dono dai Cieli, annunciato da un Angelo, Oggi vivi in quel Cielo Azzurro, pronunciando il tuo:

“Grazie”

a Dio, per l’Evento Unico e Irripetibile, che ha come Dono Frutti per l’Eternità.
Io, come Umile Fanciullo, dico a Te, Giuseppe: Grazie per la tua Fede, per aver creduto al Padre mio, per aver creduto ai Cieli, per aver accettato il Dono dell’Amore per l’Umanità, pur lottando con i tuoi pensieri ma, alla fine, la tua Anima ha prevalso, dando Lezioni di Spiritualità al Mondo.
Anche quando nella concretezza umana non si trovano risposte, nella Fede in Dio, ogni tempesta viene placata, torna sempre il Sereno all’Orizzonte: è in quel Chiarore che nasce la Luce Divina, perché parla di Eternità: la Veridicità dell’Esistenza di Dio, Unico Padre di tutta l’Umanità.
Ogni Madre porta in sé il Frutto dell’Amore, ma ogni Padre ne partecipa, perché questo ha stabilito il Padre mio dall’Eternità, Ciò che vi è stato di Insegnamento, riportatelo nella vostra vita, perché è Gradino per il Paradiso.
A Te, Padre mio, Che sulla Terra accompagnavi i miei Passi, Mi sostenevi, come Tu Ti sostenevi a quel povero bastone, Segno della tua Umiltà, il bisogno di sostegno, l’affidarsi sempre con Fiducia al Prossimo. Tutto questo fa di Te il mio Buon Pastore, nei miei Passi Umani.
Ed ora che la nostra Eternità è Ricolma di Luce, di Pace e il Frutto che si è Maturato per il nostro Santo Operare:

“Grazie”,

Umile Padre, s. Giuseppe: la tua Luce Mi dà Gioia nell’’Eternità. E così sia!” (19.03.10 Venerdì. S. Giuseppe).

Luci sul Messaggio.

1 > Gesù: “A Te, Umile e Docile Padre Terreno, Che hai accolto tuo Figlio come Dono dai Cieli, annunciato da un Angelo” : vedo Tutto il Compiuto: è Gesù, Che narra la sua Venuta sulla Terra.
Vedo Maria e questo Frutto Che porta nel suo Grembo. Vedo il Dolore di Giuseppe nel cogliere la Notizia della sua Promessa Sposa. Il Tormento, i pensieri, il giudizio del prossimo.
Ma l’Amore che prevale! Non riesce a spiegarsi l’Accaduto, perché coglie tutta la Purezza di Maria. Quando il Tormento di Giuseppe Lo porta ad un Abbandono, ad uno Sfinimento fisico, si addormenta. E nel Sonno Gli appare l’Angelo, Che Lo tranquillizza, Che Gli dà Luce su Ciò che è avvenuto in Maria.
La Fiducia in Dio, l’Amore per i Fratelli e le Sorelle, perché l’Angelo Gli ha annunciato Che Gesù avrebbe salvato l’Umanità. La Fiducia e l’Amore Che Lo legava a Maria, la Luce ritrovata in questa Unione. Non più partire dai pensieri, ma dall’Anima, dalla Fede Vera: la Cura, la Protezione che Questo Padre dà alla sua Donna e a Questo Bimbo in Grembo, Lui Che si fa Custode di questo Bene Prezioso.
Inizia la Loro Avventura. L’allontanarsi dal Luogo della loro Nascita. Il loro Pellegrinare, per raggiungere un Posto Sicuro, per far venire al Mondo

LA LUCE.

Vedo un’immagine di un’asinello, seduta sopra, Maria e, Giuseppe, a fianco. Il bussare, bussare ripetutamente, senza trovare Accoglienza, fino a trovarsi in una Stalla, in quella Povertà, Dove l’Uomo è stato sostituito da un bue e da un asinello.
Adesso vedo l’accorrere delle Genti, Tutta la Storia: i Re Magi e la Stella Cometa e l’Amore di questo Padre, Che ha avuto Conferma di Ciò che l’Angelo Gli aveva annunciato: la Luce di questo Bimbo, Che raggiungeva ogni Cuore.

Il Dono dei Cieli, Incarnato sulla Terra.

Gesù mi fa vedere s. Giuseppe come un vero Padre, la Vera Figura di un Padre, Colui Che è sempre Presente, Colui Che Lo difende, Colui Che viene toccato dall’ansia per il suo non Ritorno, gli Insegnamenti al Lavoro: il creare, il Creare questo legno e il farlo con Passione, con Armonia, dando il giusto peso al Lavoro e il giusto peso alla Ricompensa.

2 > “Oggi vivi in quel Cielo Azzurro, pronunciando il tuo: “Grazie” a Dio, per l’Evento Unico e Irripetibile, che ha come Dono Frutti per l’Eternità” : la Conoscenza di Giuseppe era poca, ma in Lui già c’era l’Umiltà di affidarLo: sapeva che c’era un Padre Che vegliava su di Lui
Sapeva Giuseppe che il suo Cammino, il suo Accompagnare Gesù come Padre Terreno portava in sé Gioia e Dolore, ma in Lui era già Luce, che ci sarebbe stata l’Eternità e un’Unione che nessuno avrebbe mai potuto scalfire.
Il: “Grazie” di Giuseppe al Padre, Che aveva posato lo Sguardo su di Lui, l’Umile Servitore di Dio per tutta l’Eternità.

3 > “Io, come Umile Fanciullo, dico a Te, Giuseppe: Grazie per la tua Fede, per aver creduto al Padre mio, per aver creduto ai Cieli” : il: “Grazie” di Gesù a questo Padre, per questa Fede Grande, per questo Credere con tutte le Forze nell’Esistenza di Dio e al Concretizzarsi delle sue Opere.
La Fede, lo Spirituale è Concretezza più del materiale: la Parola di Dio assume sempre la sua Fisicità, la sua Compattezza.

4 > “per aver accettato il Dono dell’Amore per l’Umanità, pur lottando con i tuoi pensieri ma, alla fine, la tua Anima ha prevalso, dando Lezioni di Spiritualità al Mondo. Anche quando nella concretezza umana non si trovano risposte, nella Fede in Dio, ogni tempesta viene placata, torna sempre il Sereno all’Orizzonte” : se ogni Padre, che si riconosce in Dio, nella Vera Fede, avesse solo un Pezzettino della Fede di Giuseppe, il Mondo non si troverebbe ad affrontare l’oscurità.
Un Padre, Che ha conosciuto la Pochezza, la Povertà, ma Che ha sempre avuto in Dono dai Cieli la Giusta Dose di Sazietà per Sé e per la sua Famiglia.
Molte lune si sono succedute nella sua Vita, a volte più luminose, a volte più spente, ma portava nella sua Anima il Sole Raggiante, da Dove poter attingere ogni Grazia, per sopravvivere alle intemperie della Vita.

5 > “È in quel Chiarore che nasce la Luce Divina, perché parla di Eternità: la Veridicità dell’Esistenza di Dio, Unico Padre di tutta l’Umanità” : colgo che il trascorrere della Vita di Giuseppe sulla Terra è stata la sua Grande Scelta: il camminare tenendo a fianco Dio. Ricorrere a Dio sempre, in qualsiasi situazione umana o Spirituale: è Lui l’Unica Salvezza.
Vedo un bivio. Il bivio della concretezza umana e quello dello Spirituale. Se segui solo l’umano, perirai sulla terra. Se segui lo Spirituale, avrai il Continuo.
Colgo Giuseppe: Lui, Padre, Che si affida al Padre e Che affida la sua Famiglia al Padre, L’Unico Che può dare la Salvezza a Sé e ai suoi Cari.

6 > “Ogni Madre porta in sé il Frutto dell’Amore, ma ogni Padre ne partecipa, perché questo ha stabilito il Padre mio dall’Eternità” : la Vera Unione, il Vero Concepimento, la Verità Pura è Questa: Ciò che Dio ha stabilito dall’Eternità e i Padri, i Discepoli devono essere Testimoni e Messaggeri di questa Verità.

7 > “Ciò che vi è stato di Insegnamento, riportatelo nella vostra vita, perché è Gradino per il Paradiso” : Dio veglia su di noi e i suoi Insegnamenti sono Sacri.
Non è mai stato dato all’Uomo il potere di trasgredire le Leggi di Dio.
Ogni Uomo darà Conto a Dio delle sue colpe.

8 > “A Te, Padre mio, Che sulla Terra accompagnavi i miei Passi, Mi sostenevi, come Tu Ti sostenevi a quel povero bastone, Segno della tua Umiltà; il bisogno di sostegno, di affidarsi sempre con Fiducia al Prossimo” : Gesù: “Quanta responsabilità viene data ad ogni Figlio: la Fiducia che ripone nel Fratello, nel Prossimo deve essere un Insegnamento Sacro e, tanto più il Prossimo è Umile, Semplice, tanto più deve essere amato, rispettato e mai e dico mai, ingannato.
Il Continuo dell’Amore è Sorgente ed è Amore, Amore, Amore all’Infinito. Ogni volta che si spezza questa Continuità è perché si è scansato gli Insegnamenti di Dio.
Meditateci: sono Piccoli Passi di Purificazione per il Paradiso”.

9 > “Tutto questo fa di Te il mio Buon Pastore, nei miei Passi Umani” : la Fede di Giuseppe è stata Amore per l’accompagnamento di Gesù.
E la sua Vita e stata di Esempio e di Insegnamento per l’Umanità.

10 > “Ed ora che la nostra Eternità è Ricolma di Luce, di Pace e il Frutto che si è Maturato per il nostro Santo Operare” : l’Inizio della loro Storia: un’Unione di Padre, Madre, Figlio: Sacra, che non conosce tempo, non conosce fine, ma che è Specchio sulla Terra e nei Cieli:

la Fede e la sua Eternità.

11 > “Grazie”, Umile Padre, s. Giuseppe: la tua Luce Mi dà Gioia nell’’Eternità. E così sia!” : colgo un Evento Spirituale, Che ha avuto una sua Concretezza ed è tornato allo Spirituale. il partire dai Cieli e il tornare ai Cieli: un Evento Irripetibile, Che scaturisce da una Luce e torna ad una Luce:

LA SACRA FAMIGLIA.


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