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Maria: “Madre Santissima, Luce del nostro Cammino Divino, benedici i nostri passi, che conducono alle Porte del nostro Signore Gesù. Pòniti sempre dinanzi a noi, così che non ci perdiamo. Dònaci Pace nel cuore e Purezza nell’anima. Nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen”.
Mia dolce figlia, questa Preghiera, se detta con Amore, vi proteggerà nel vostro Cammino. Sia per voi inizio di Consacrazione al mattino e alla sera. Grazie, figlia, per il tuo abbandono. E così sia”.


732 Luci di Gesù ala Portavoce sul Vangelo di Matteo 22, 1-14. 15/10/2023
732 Luci di Gesù ala Portavoce sul Vangelo di Matteo 22, 1-14.

Dal Vangelo Secondo San Matteo.

In quel tempo Gesù riprese a parlare in parabole ai capi dei sommi sacerdoti e ai farisei e disse: 2 “Il regno dei cieli è simile a un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio. 3 Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non vollero venire. 4 Di nuovo mandò altri servi a dire: Ecco ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e i miei animali ingrassati sono già macellati e tutto è pronto; venite alle nozze. 5 Ma costoro non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; 6 altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. 7 Allora il re si indignò e, mandate le sue truppe, uccise quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. 8 Poi disse ai suoi servi: Il banchetto nuziale è pronto, ma gli invitati non ne erano degni; 9 andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze. 10 Usciti nelle strade, quei servi raccolsero quanti ne trovarono, buoni e cattivi, e la sala si riempì di commensali. 11 Il re entrò per vedere i commensali e, scorto un tale che non indossava l’abito nuziale, 12 gli disse: Amico, come hai potuto entrare qui senz’abito nuziale? Ed egli ammutolì. 13 Allora il re ordinò ai servi: Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti. 14 Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti” (Matteo 22, 1-14).

Luci sul Vangelo.

La Portavoce: “L’Evangelista Matteo ci Racconta che, in quel tempo, Gesù Continuò a Parlare ai capi dei sacerdoti e ai farisei in Parabole.
Disse loro che il Regno dei Cieli è simile ad un re, che fece una festa di nozze per suo figlio.
Il primo invito fu quello di mandare i suoi servi a chiamare gli invitati a nozze.
Ma essi non volevano andare. Questi, a testimonianza che Ciò che era Gioia per quel Re, in Onore di Suo Figlio, era indifferenza per gli invitati.
Allora mandò altri servi con quest’ordine: “Dite agli invitati, ecco ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto. Venite alle nozze”.
Ma quelli non se ne curarono, chi andò al proprio campo, chi ai propri affari. Altri presero i suoi servi e li insultarono e li uccisero.
Il Cogliere come Quel Re aveva messo a Disposizione i suoi Beni per offrire agli invitati. Mentre essi, infastiditi, arrivarono persino ad uccidere i servi del Re.
Ciò a richiamare quei Servi che, a Servizio del Re, Chiamavano per Dare Sazietà di Cibo di Sapienza, di Conoscenza, guardando quei prescelti che, per dare l’Invito a Ciò, la Chiamata, vennero perseguitati ed uccisi.
Il tempo della persecuzione.
Allora il re si indignò, mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città.
Il Richiamare la Durezza del Vecchio Testamento, Dove non c’era altro modo per combattere il male se non col Giudizio di azzerare il vecchio.
Per far Ricostruire il Nuovo.
Così che Quel re Disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni. Andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete chiamateli alle nozze”.
Ecco, Quella Chiamata era per tutti, ognuno poteva Partecipare, così che i Servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, così che la sala si riempì di commensali.
Non importava al Re di quelli che erano sepolcri imbiancati che, nel chiamarli non avevano tempo per festeggiare con lo Sposo.
Ecco perché la Storia ci Narra che, Davanti a Quella Stalla, si Radunarono i Piccoli, i Pastori, le Genti, per Partecipare alla venuta del Grande Dono del Padre: lo Sposo.
Ma ancora, quel re giusto, quando entrò nella sala, per vedere i commensali, scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”.
Quello ammutolì.
Quel Re è Pronto a dare le Possibilità a tutti, ma Davanti all’Invito ci si presenta con Riverenza, con un: “Grazie” per essersi presentato con Umiltà, Pronto a ServirLo con l’Abito che si indossa per la Circostanza: dare Onore al Padre dello Sposo vuol dire entrare nella Gioia del Partecipare di Tale Evento.
Ma quell’uomo irriverente, che era maligno, non poteva partecipare.
Così il re chiamò i suoi servi e lo fece gettare fuori del suo regno, dove si trovano le tenebre. Là sarà pianto e stridore di denti.
Il Cogliere che il Re Dice che Lui è Pronto a farti Partecipare del Suo Regno, anche quando, incontrandoLo, sei cattivo, ma puoi Cambiare ed ecco il Purgatorio, Che ti ripulisce ed entri nel Suo Regno.
Chi è Buono è Quell’Invitato che già è in Paradiso e Indossa l’Abito Nuziale, perché Già Vive la Luce.
E poi, ahimè, c’è chi agisce con sfrontatezza, l’usurpatore, che gli spetta il morire negli inferi e non è gradito alle Nozze del Figlio del Re.
Capissimo Questo Insegnamento: “Perché molti sono Chiamati. Ma Pochi Eletti”.
Si preferisce camminare nella via larga.
E non per Quella Via Stretta, Dove Quel Re ci Aspetta per le Nozze di Quel Figlio: Abbracciare la Vita Eterna”
(13.10. 2023 Venerdì. S. Carpo. S. Teofilo, Vescovo).


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