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Maria: “Madre Santissima, Luce del nostro Cammino Divino, benedici i nostri passi, che conducono alle Porte del nostro Signore Gesù.
Pòniti sempre dinanzi a noi, così che non ci perdiamo.
Dònaci Pace nel cuore e Purezza nell’anima.
Nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen”.
"Mia dolce figlia, questa Preghiera, se detta con Amore, vi proteggerà nel vostro Cammino.
Sia per voi inizio di Consacrazione al mattino e alla sera.
Grazie, figlia, per il tuo abbandono.
E così sia”.

928 Luci Donate da Gesù alla Portavoce su Matteo 20, 1-16. 19/08/2025
928 Luci Donate da Gesù alla Portavoce su Matteo 20, 1-16.

Dal Vangelo Secondo San Matteo.

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: 1 "Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all'alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. 2 Accordatosi con loro per un denaro al giorno, li mandò nella sua vigna. 3 Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano sulla piazza disoccupati 4 e disse loro: Andate anche voi nella mia vigna; quello che è giusto ve lo darò. Ed essi andarono. 5 Uscì di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre e fece altrettanto. 6 Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano là e disse loro: Perché ve ne state qui tutto il giorno oziosi? 7 Gli risposero: Perché nessuno ci ha presi a giornata. Ed egli disse loro: Andate anche voi nella mia vigna. 8 Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: Chiama gli operai e da' loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi. 9 Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. 10 Quando arrivarono i primi, pensavano che avrebbero ricevuto di più. Ma anch'essi ricevettero un denaro per ciascuno. 11 Nel ritirarlo però, mormoravano contro il padrone dicendo: 12 Questi ultimi hanno lavorato un'ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo. 13 Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse convenuto con me per un denaro? 14 Prendi il tuo e vattene; ma io voglio dare anche a quest'ultimo quanto a te. 15 Non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono? 16 Così gli ultimi saranno primi, e i primi ultimi" (Matteo 20, 1-16).

Luci sul Vangelo.

Gesù: “Figlia, ti Benedico con il Segno della Croce, Scudo per la Mia Parola, Insegnamenti per Coloro che Anelano a Camminare nel Giusto, Attingendo dall’Alto, per Vivere la Vita Terrena in Vista del Ritorno all’Alto.
E Così Sia.
Nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.
In Quel Tempo Dissi ai Miei Discepoli una Parabola, per Insegnare Loro come Porsi davanti ai Fratelli, Quando si Propone un Fare e Che Sia nel Giusto.
“Il Regno dei Cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna”.
Diamo Inizio ad un Discernimento, Sollevando lo Sguardo”.
La Portavoce: “Signore, Vedo il Tuo Campo come Regno, al Quale Richiami quei lavoratori, che hanno finito il loro operare sulla Terra, conducendosi ognuno per come ha voluto e desiderato svolgere la sua vita, cogliendo tanta poca verità, fatta di pensieri, che hanno il loro fare, ma sono ricolmi di opportunismo, di ingiustizia, di disonestà, pretese, orgoglio e tanto ancora, così da proclamare l’ingiustizia degli uomini, mossi dall’”Invidia”.
Questa Parola Racchiude e Porta lo Sguardo Dove Quell’Amore di Quell’Angelo, da Te Amato, è stato raggiunto dall’Invidia del Tuo Amore, Signore, Dando inizio alla Separazione.
Ecco su Cosa Bisogna Meditare, non orientarsi a ciò che è il cammino terreno, per Discernere la Propria Vita, ma Partendo dallo Sguardo del Signore, Che Ha un Giudizio Ricolmo di Amore e Giustizia.
Prima di Entrare nel Suo Regno, non conta l’età, che sia piccolo, grande, o vecchio, non si occupa del tempo vissuto, Così Come Questa Parabola, non Paga in base al tempo che lavori, ma per Ciò Che Hai Fatto nel Corso della tua Vita, Cosa Gli Riporti, che Fa la Differenza del Giudizio.
Per Questo all’uomo non È Dato di Sapere e di Giudicare la Volontà del Padre: non abbiamo Così Tanto Amore per Guardare e Sentire nella Perfezione del Giusto.
Per chi si Riconosce Figlio di un Dio Vivente, Dovrebbe Avvicinarsi alla Conoscenza degli Insegnamenti di Come la Vita Deve Essere Guidata e Riempita, per poi, Trovandosi Davanti all’Unico Giudice, non si Abbia a Contestare il Giudizio Inferto dal Padre.
Davanti alla contestazione degli operai, Apriamo gli Orecchi ed Ascoltiamo Bene Cosa ci Sentiremo Dire:
“Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse convenuto con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene; ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te. Non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono? Così gli ultimi saranno i primi e i primi ultimi”.
E Così Sia!”
(19.08.2025 Martedì. S. Sara. S. Giovanni Eudes).


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